Pensione Opzione donna 2019: come si calcola l’assegno con il sistema contributivo

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07/03/2019

Pensione Opzione donna prorogata nel 2019, come viene calcolato l’assegno pensionistico con il sistema contributivo e se c’è la possibilità di rientrare, le ultime novità.

Pensione Opzione donna 2019: come si calcola l’assegno con il sistema contributivo

Pensione Opzione donna prorogata per l’anno 2019 con il Decreto legge n. 4/2019. La proroga prevede una rimodulazione dei requisiti anagrafici, in particolare, potranno fare domanda: le lavoratrici che hanno maturato, entro il 31 dicembre 2018, un’anzianità contributiva minima di 35 anni e un’età anagrafica minima di 58 anni, se lavoratrici dipendenti, e 59 anni, se lavoratrici autonome. L’assegno è calcolato con il sistema contributivo. Ci arrivano molte mail di chiarimento su questa misura, in quest’articolo analizziamo il quesito di una nostra lettrice che ha sentito dire una notizia e ci chiede se è vero.

Pensione Opzione donna 2019: rientro entro tre anni

Buongiorno. Ho sentito dire che chi aderisce a opzione donna avrebbe la possibilità di rientrare in servizio entro tre anni per raggiungere l’età della pensione di anzianità. È vero? Sono un’insegnante statale. Grazie per l’attenzione. 

La circolare Inps n. 219 del 4 gennaio 2013 chiarisce al punto 6.2 l’irrevocabilità della domanda di opzione al sistema contributivo.

“L’opzione per il sistema contributivo deve intendersi irrevocabile sia se esercitata al momento del pensionamento sia se esercitata nel corso della vita lavorativa quando produce effetti sostanziali (circ. 07/06/2002, n. 108, punto 7)”.

Quindi, si deduce che essendo la pensione anticipata Opzione donna calcolata con il sistema contributivo, tale scelta è irrevocabile.

La notizia su un possibile rientro non risulta nel Decreto Legge n. 4/2019, nel quale viene prorogata la misura con i nuovi requisiti anagrafici, come sopra specificato.


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Pensione Opzione donna: calcolo assegno con sistema contributivo

La pensione calcolata con il sistema contributivo si basa su un montante contributivo individuale costituito da tutti gli accantonamenti dei contributi versati annualmente. Al montante verrà applicato un coefficiente che tiene conto dell’età pensionabile e dell’aspettativa di vita. Questo sistema è applicato dal 1995 e si basano sui contributi versati. Ricordiamo che nel D.L. n. 4/2019, l’Opzione donna non è soggetta all’aspettativa di vita.

In pratica i contributi versati, vengono annualmente rivalutati con il tasso di capitalizzazione dato dalla variazione media quinquennale del prodotto interno lordo.

Alla cessazione del rapporto di lavoro per pensionamento, il montante maturato, realizzato con i contributi versati e rivalutati, è convertito in pensione mediante vari coefficienti di trasformazione che sono stabiliti, come sopra menzionato, dall’età pensionabile e dall’aspettativa di vita.