Pensione Opzione donna 2019 e divieto di cumulo lavorativo

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28/03/2019

Pensione anticipata Opzione donna prorogata nel 2019, quali limiti e penalizzazioni prevede. Analizziamo cosa prevede la normativa.

Pensione Opzione donna 2019 e divieto di cumulo lavorativo

La pensione anticipata Opzione donna prorogata per l’anno 2019, prevede i seguenti requisiti: 58 anni per le lavoratrici dipendenti, 59 anni di età per le lavoratrici autonome e 35 anni di contributi. Entrambi i requisiti devono essere maturati al 31 dicembre 2018.

Pensione anticipata Opzione donna 2019: penalizzazioni e divieto di cumulo

La pensione anticipata Opzione donna 2019, è penalizzante in quanto l’assegno è calcolato interamente con il sistema contributivo. Questo non l’unico aspetto da considerare, una nostra lettrice ci chiede se può continuare a lavorare: Buongiorno, avendo raggiunto i contributi per uscire dal lavoro con “Opzione Donna” chiedo se è possibile continuare a lavorare o se ci sono limiti e divieti. Grazie

Divieto di cumulo

L’Inps ha chiarito che le lavoratrici dipendenti per accedere alla misura dovranno cessare il rapporto di lavoro, mentre tale obbligo non è previsto per le lavoratrici autonome.

Inoltre, in riferimento al requisito contributivo dei 35 anni richiesti, questi si perfezionano con qualsiasi contribuzione versata, al netto dei periodi di malattia e di indennità di disoccupazione indennizzata.

Quindi, in risposta alla nostra lettrice, se svolge un lavoro dipendente per aderire alla misura dovrà presentare le dimissioni, se invece, è una lavoratrice autonoma, può continuare l’attività senza dover cessare l’attività.