Pensione opzione donna: con contributi misti si accede da dipendente o autonoma?

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18/12/2019

Cosa accade ad una lavoratrice che vuole accedere alla pensione con l’opzione donna pur avendo contribuzione mista tra lavoro autonomo e dipendente?

Pensione opzione donna: con contributi misti si accede da dipendente o autonoma?

L’opzione donna permette il pensionamento con 35 anni di contributi e unitamente con 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti e di 59 anni per le autonome.  Entrambi i requisiti devono essere  stati raggiunti entro il 31 dicembre 2018. Con la proroga contenuta nella legge di Bilancio 2020, invece, si estenderà la possibilità di accedere alla pensione con il regime sperimentale anche per chi raggiunge entrambi i requisiti entro il 31 dicembre 2019.

Pensione opzione donne

Una nostra lettrice ci chiede:

Buongiorno, volevo sapere se avendo lavorato i miei primi 3 anni come autonoma e tutto il resto come dipendente, mi devo considerare nella fascia lavoratrice autonoma o dipendente per accedere a opzione donna. Grazie.

In caso di contributi misti, versati sia come lavoratrice autonoma e come lavoratrice dipendente come ci si deve regolare per l’accesso alla pensione con l’opzione donna? Lo status che viene considerato è quello dell’ultima occupazione. Nel suo caso, quindi, essendo i contributi da lavoratrice autonoma stati versati all’inizio della sua carriera, ed avendo proseguito la sua attività lavorativa per i successivi anni come lavoratrice dipendente, l’accesso all’opzione donna deve essere considerata come da lavoratrice dipendente (dopo, ovviamente, aver ricongiunto i contributi presenti nella gestione dei lavoratori autonomi nella gestione per lavoratori dipendenti o al limite dopo aver chiesto il cumulo dei suddetti contributi in maniera gratuita).


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Lo stesso dilemma, infatti, si presenta per l’accesso alla pensione con quota 100 nel caso di lavoratori dipendenti della pubblica amministrazioni cessati dall’attività lavorativa. Anche in questo caso, infatti, si tiene conto dell’ultima posizione lavorativa tenuta dal lavoratore prima delle dimissioni o del licenziamento e, quindi, pur essendo cessati dal servizio vengono considerati come dipendenti della pubblica amministrazione.

In conclusione

Nel suo caso, quindi, può accedere all’opzione donna con 35 anni di contributi e 58 anni di età così come richiesto alle lavoratrici dipendenti.