Pensione Opzione donna: durante la finestra di uscita si può lavorare?

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16/12/2019

Pensione anticipata Opzione donna nel 2020, nella finestra di uscita si può lavorare? Analizziamo cosa prevede la normativa vigente.

Pensione Opzione donna: durante la finestra di uscita si può lavorare?

La misura di pensione anticipata Opzione donna è riservata alle lavoratrici dipendenti autonome che hanno maturato un requisito contributivo di 58 anni per le lavoratrici dipendenti e 59 anni per le lavoratrici autonome, unitamente ad un requisito contributivo di 35 anni. Con la proroga inserita nella Legge di Bilancio 2020 (ancora da pubblicare in G.U.), entrambi i requisiti devono essere entrambi maturati al 31 dicembre 2019. 

Pensione Opzione donna: finestre di uscita

La misura prevede una finestra di uscita dalla maturazione di entrambi requisiti di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome. Ci si domanda nel periodo temporale della finestra di uscita è possibile lavorare. Rispondiamo a questa domanda analizzando il quesito di una nostra lettrice.

Finestra di uscita: si può lavorare?

Buongiorno, vorrei accedere alla pensione con opzione donna.

Sono nata nel 1960 e ad oggi ho 35 anni di anzianità contributiva. 

Vorrei sapere quanto durerà la finestra e se durante quel periodo posso continuare a lavorare.  

Grazie.

Come sopra riportato la finestra di uscita dalla maturazione di entrambi i requisiti, consiste in un periodo temporale di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome. Durante la finestra di uscita le lavoratrici hanno diritto a lavorare per tutto il periodo, fino alla decorrenza della pensione, ma non sono obbligate.


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Ricordiamo che la misura pensionistica richiede la cessazione del rapporto di lavoro.

Inoltre, le lavoratrici del comparto scuola non devono rispettare nessuna finestra di uscita, per approfondimenti consigliamo di leggere: Pensione Opzione donna nel 2020 con 35 anni di contributi e finestre, tranne per il comparto scuola