Pensione Opzione donna, l’assegno pensionistico dopo 1 anno o sei mesi?

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19/01/2019

Pensione Opzione donna dal 1° gennaio 2019, penalizzazzioni sull’assegno pensionistico e finestre mobili di uscita con tempistiche diverse.

Pensione Opzione donna, l’assegno pensionistico dopo 1 anno o sei mesi?

Pensione Opzione donna, la finestra mobile per percepire l’assegno e la penalizzazione in base al calcolo contributivo. Analizziamo i quesiti delle nostre lettrici:

1) Salve, sono lavoratrice autonoma nata il 22 dicembre 1958 e ho maturato 39 anni di contributi. Credo d avere i requisiti pe la pensione aspettando sempre il decreto ma il mio dubbio riguarda il pagamento d tale pensione perchè nella bozza si parla per le autonome di un anno e 6 mesi. Ma da quando si è maturato il diritto o dalla domanda e accettazione della suddetta pensione? Grazie per una vostra gentile risposta. 

2) Buongiorno, sono nata nel 1959 e assunta nel 1982 lavoratrice dipendente, come posso sapere orientativamente,  quanto potrà essere l’assegno pensionistico ? Grazie

Pensione Opzione donna: finestra mobile

Il decreto è stato approvato, la proroga opzione donna per il 2019 è ufficiale, adesso si attendono le disposizioni Inps per poter accedere alla misura. Il decreto riporta all’art. 16 – Opzione donna, che potrannao accedere:

  • le lavoratrici dipendenti nate entro il 31 dicembre 1960, le quali abbiano maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni di contributi al 31 dicembre 2018;
  • le lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1959 le quali abbiano maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni al 31 dicembre 2018.

La modifiche riportate all’Opzione donna, riguardano solo i requisiti anagrafici e contributivi, restano invariate le altre modalità.


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La prestazione, resta in vigore con la finestra mobile secondo la quale l’assegno viene erogato dopo 12 mesi dalla maturazione dei predetti requisiti per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome (Circolare Inps 53/2011). 

Penalizzazione dal  25 – 35%

L’assegno pensionistico è calcolato con il sistema contributivo, questo comporta una penalizzazione ch può oscillare dal 25% al 35% dall’importo dell’ultima retribuzione, tutto dipende dai contributi che sono stati versati.

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