Pensione Opzione donna per le nate nel 1958 e ricongiunzione contributi

Pensione Opzione donna per le nate del 1958 con la ricongiunzione dei contributi per il raggiungimento del requisito contributivo, la domanda di una nostra lettrice:

Buongiorno, sono nata nel 1958 e già nel 2016 avevo tutti i requisiti per poter accedere alla pensione tramite l’opzione donna.
La domanda  di pensione non è stata accettata in quanto i miei contributi erano per 32 anni e 3 mesi versati dall’Enel  (mio datore di lavoro ) e per ulteriori 3 anni da un’altra Società. È ancora valida questa regola? 
Il patronato ha fatto domanda per sapere quanto era necessario versare per il ricongiungimento dei contributi. Ad oggi non ho avuto alcuna risposta. Mi potete aiutare a capire se posso fare qualcosa per poter andare in pensione senza aspettare 67 anni. Grazie

Prima di rispondere al quesito, esaminiamo che cos’è la rincongiunzione dei contributi. 

Ricongiunzione contributiva e pensione

La ricongiunzione dei contributi è quell’istituto che permette, a chi ha posizioni assicurative in gestioni previdenziali diverse, di riunire, mediante trasferimento, tutti i periodi contributivi presso un’unica gestione, allo scopo di ottenere una sola pensione.

La ricongiunzione, avviene a domanda del diretto interessato o dei suoi superstiti e deve comprendere tutti i periodi di contribuzione (obbligatoria, volontaria, figurativa, riscattata) che il lavoratore ha maturato in almeno due diverse forme previdenziali fino al momento della richiesta e che non siano già stati utilizzati per liquidare una pensione. 

I periodi ricongiunti sono utilizzati come se fossero sempre stati versati nel fondo in cui sono stati unificati e danno quindi diritto a pensione in base ai requisiti previsti dal fondo stesso. 

La facoltà di ricongiunzione dei vari periodi in un’unica gestione può essere esercitata una sola volta. Tale facoltà può essere esercitata una seconda volta:

  • dopo almeno dieci anni dalla prima, con almeno cinque anni di contribuzione per effettivo lavoro;
  • al momento del pensionamento e solo nella stessa gestione nella quale ha operato la precedente ricongiunzione.. 

Quanto si paga la ricongiunzione contributiva?

La ricongiunzione contributiva è onerosa L’onere viene determinato in relazione alla collocazione temporale dei periodi ricongiunti ed alla loro valutazione ai fini pensionistici. L’importo da pagare viene notificato dall’Inps con il provvedimento di accoglimento della domanda di ricongiunzione.

Nel provvedimento di accoglimento, notificato a mezzo raccomandata, sono indicate le modalità da seguire per il pagamento e sono precisati i termini previsti per effettuare il versamento.

Sollecito all’INPS

Riassumendo se si versano i contributi, come la nostra lettrice, in due casse diverse, per poter accedere a qualsiasi forma pensionistica, si rende necessaria operare la ricongiunzione contributiva su richiesta dell’interessato. Quindi le consiglio di recarsi all’Inps di appartenenza e chiedere spiegazioni sulla sua richiesta, e i tempi di elaborazione. Potrebbe far inviare anche un sollecito al patronato, ma se le è possibile andare direttamente potrebbe accelerare i tempi. 

Pensione Opzione donna

Se lei riesce a fare la ricongiunzione dei contributi ed arrivare al requisito contributivo di 35 anni, può accedere alla pensione Opzione donna dal 2019, sempre che la proroga sia inserita nella Legge di Bilancio 2019. Inoltre, questa misura subirà delle modifiche, per conoscere tutte le ultime novità, consigliamo di leggere: Pensione anticipata Opzione donna per le nate nel 1961 dal 2019, le novità

Fonte: Inps

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Pensione Opzione donna per le nate nel 1958 e ricongiunzione contributi ultima modifica: 2018-08-11T14:20:00+00:00 da Redazione NotizieOra

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