Pensione per chi lavora di notte con un anticipo oltre i 5 anni

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03/04/2020

Quali benefici sul pensionamento possono avere i lavoratori notturni? Vediamo cosa prevede la quota 97,6 per lavori usuranti.

Pensione per chi lavora di notte con un anticipo oltre i 5 anni

Il lavoro notturno rientra di diritto nei lavori usuranti se svolto un certo numero di giorni l’anno. Per i lavoratori usuranti oltre alle misure che permettono il pensionamento anticipato alla generalità dei lavoratori, esiste la possibilità di accedere alla quiescenza con la quota 97,6. La quota 97,6 richiede in genere almeno 61 anni e 7 mesi di età ed almeno 35 anni di contributi.

Pensione notturni con anticipo

Un nostro lettore ci scrive:

Ho 61 anni e 31 di contributi lavoro in caseificio e faccio turni di lavoro notturno con paga agricola con quale possibilità posso accedere alla pensione e ho anche problemi respiratori e altre patologie

Per poter fruire di questa misura è necessario che il lavoro notturno sia certificato dal datore di lavoro (che al momento del pensionamento dovrà, quindi, compilare il relativo modulo).

In genere per accedere alla quota 97,6 sono necessari:

• o 62 anni e 7 mesi di età con 35 anni di contributi

• o 61 anni e 7 mesi di età con almeno 36 anni di contributi.

I lavoratori notturni per essere classificati come lavoratori usuranti e poter accedere alla quota 97,6 con i requisiti sopra descritti, devono svolgere almeno 78 notti l’anno. I lavoratori notturni usuranti sono:


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• quelli che svolgono almeno 3 ore di lavoro nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque per tutto l’anno

• quelli che svolgono turni di almeno 6 ore in orario notturno per 78 giorni l’anno

Per i lavoratori notturni che non svolgono almeno 78 notti per ogni anno lavorato, le quote di accesso alla pensione aumentano di:

• 1 anno per i lavoratori che svolgono tra 72 e 77 notti l’anno (quota 98,6)

• 2 anni per i lavoratori che svolgono tra 64 e 71 notti l’anno (quota 99,6)

(per chi svolge meno di 64 notti l’anno il lavoro notturno non è riconosciuto).

Nel suo caso, quindi deve calcolare il numero di notti l’anno che svolge per capire se rientra nel beneficio sopra descritto e per sapere con quali requisiti