Pensione per sfinimento: senza requisiti non si può

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18/10/2019

In Italia chi è sfinito non può accedere alla pensione se non raggiunge i requisiti anagrafici e contributivi richiesti dalle diverse misure.

Pensione per sfinimento: senza requisiti non si può

In Italia la previdenza prevede che per accedere al pensionamento è necessario raggiungere i requisiti minimi richiesti. Chi non raggiunge, quindi, i requisiti di prepensionamento ma non è in possesso dell’età anagrafica per accedere alla pensione di vecchiaia (67 anni) deve attendere. Non è, quindi, contemplata l’ipotesi che qualcuno per motivi di salute, di lavoro veramente pesante e stressante, arrivato ad un certo punto possa voler dire basta, a meno che, come anticipato prima, non sia in possesso dei requisiti richiesti dalle misure di prepensionamento.

 

Pensione per sfinimento è possibile?

Una nostra lettrice ci scrive per chiedere notizie sul possibile pensionamento del marito:
 
Salve, scrivo da parte di mio marito invalido civile al 40% che non ce la fa più ad andare a lavorare  (pendolare su treni sempre strapieni e costretto a viaggiare in piedi, oltre al percorso, sempre a piedi per raggiungere il luogo di lavoro).
Ebbene egli ha appena compiuto 59 anni  (03.09.1960) ed ha una contribuzione lavorativa pari 38 anni (al 25 ottobre 2019), sulla base delle leggi vigenti  (o di quelle in programma con la prossima legge di bilancio) quando potrà andare in pensione?? Anche con qualche eventuale penalizzazione, vi ringrazio della vostra preziosa risposta.
 
Dalla premessa che ho fatto a questo articolo capisce benissimo che suo marito non può accedere al pensionamento semplicemente perchè non ce la fa più Secondo la normativa italiana, però, potrebbe smettere di lavorare ed attendere, senza stipendio e senza pensione, l’arrivo della data di quiescenza. Ma la vita, come tutti ben sappiamo, non permette di poter fare questa scelta, o almeno non lo permette a tutti.


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Nel caso di suo marito, con 59 anni di età e 38 anni di contributi possibilità di uscita in tempi brevi non ne vedo. Per la quota 100 purtroppo non riesce a rientrare per requisito anagrafico: sono richiesti 62 anni che suo marito compirebbe nel 2022, anno in cui la quota 100 non ci sarà più.
 
L’invalidità al 40%, tra l’altro non permetterebbe neanche l’accesso all’Ape sociale, che richiede un minimo di percentuale pari o superiore al 74% (in ogni caso sarebbe lontanissima per suo marito visto che richiede 63 anni di età e che è stata prorogata soltanto per il 2020).
 
Alternativa di pensionamento resta l’anticipata tradizionale che richiede 42 anni e 10 mesi di contributi e, di conseguenza, altri 5 anni di lavoro per suo marito.