Pensione per tutti con 64 anni e 20 di contributi, senza paletti e vincoli ma con penalizzazione, la nuova proposta

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06/10/2019

Tommaso Nannici presenta una nuova proposta sulla riforma pensione, che mette in soffitta Quota 100 e Opzione donna, aprendo le porte a tutti a 64 anni.

Pensione per tutti con 64 anni e 20 di contributi, senza paletti e vincoli ma con penalizzazione, la nuova proposta

Nannicini ha presentato un nuovo disegno di legge sulla riforma pensione che dovrebbe andare in vigore dopo il superamento della quota 100 e opzione donna. La nuova misura prevede un pensionamento anticipato con 64 anni di età e un minimo di 20 anni di contributi. L’anticipo non è gratis, infatti i richiedenti dovranno accettare l’assegno pensionistico calcolato interamente con il sistema contributivo. Analizziamo la nuova proposta nei dettagli.

Pensione con 64 anni di età e 20 di contributi: ecco di cosa si tratta

Il senatore del PD Tommaso Nannicini ha lanciato la sua proposta di riforma previdenziali sui social. Le critiche sono tante ma anche gli interventi a favore. Secondo Nannicini l’Opzione donna è una proposta ormai superata e bisognerebbe creare una misura per tutti con maggiore flessibilità.

La proposta riporta che la “si articola in due parti: l’una dedi­cata alle misure a sostegno della copertura pensionistica dei giovani, attraverso l’intro­duzione della pensione di garanzia e la re­visione dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia (capo I); l’altra orientata a so­stenere la flessibilità e l’adattabilità del sistema di protezione sociale, attraverso la sta­bilizzazione e l’estensione dei regimi spe­ciali già vigenti e la revisione dei requisiti di accesso alla pensione anticipata.”


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In particolare, l’articolo 3 prevede un aumento dei beneficiari a questa misura ma con penalizzazione sull’assegno calcolato interamente con il sistema contributivo, come viene calcolato l’assegno per l’Opzione donna che perdono circa il 25 – 30% rispetto all’ultimo stipendio percepito.

Nel preciso si legge: “ L’articolo 3 modifica la disciplina per l’accesso alla pensione anticipata nel sistema contributivo e introduce, a regime, la possi­bilità per tutti i lavoratori di optare per la li­quidazione del trattamento pensionistico esclusivamente con le regole del sistema contributivo al compimento di 64 anni di età, a condizione che risultino versati e ac­creditati in favore dell’assicurato almeno venti anni di contribuzione effettiva”.

Pensione per le donne ci sono delle agevolazioni

Per le donne i requisiti anagrafici previsti per il riconoscimento dell’indennità sono ridotti di dodici mesi per ogni figlio, nel li­ mite massimo di tre anni.

Per i lavoratori autonomi l’erogazione del­ l’indennità è subordinata alla cessazione de­ finitiva dell’attività commerciale; alla riconsegna dell’autorizzazione ove sia stata richiesta per l’avvio dell’attività; alla cancellazione del soggetto titolare dell’attività dal registro degli esercenti il commercio e dal registro delle imprese presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricol­tura.

L’indennità è inoltre incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività di lavoro autonomo o subordinato. All’INPS sono ri­messi i controlli necessari a verificare la sussistenza di cause di incompatibilità.

Come funzionerà il passaggio per Quota 100 e Opzione donna?

Al termine della sperimentazione nel 2021 si passerà direttamente alla pensione anticipata con 64 anni di età e un minimo di 20 anni di contributi effettivi.


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Mentre per Opzione donna una proposta graduale fino al 2021 compreso sarà ancora possibile uscire a 57/58 anni di età, con 35 anni di contributi; poi dal 2022 il requisito anagrafico salirà ogni anno di 12 mesi fino ad arrivare a 64 anni nel 2028, allineandosi con la pensione a 64 anni.

È possibile leggere qui il testo della proposta di Nannicini: Riforma pensione Nannicini – proposta