Pensione personale viaggiante (autoferrotranviere): nuovi requisiti dal 2019 per andare in quiescenza

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24/09/2019

Pensione personale viaggiante, dal 1° gennaio 2019 due anni in più per andare in quiescenza senza distinzione tra uomini e donne, ecco i nuovi requisiti

Pensione personale viaggiante (autoferrotranviere): nuovi requisiti dal 2019 per andare in quiescenza

Ci sono molte categorie di lavoratori che hanno dei trattamenti pensionistici diversi rispetto alle normali misure pensionistiche. Dal 1° gennaio 2019 sono cambiate anche i requisiti per il personale viaggiante, analizziamo i nuovi requisiti rispondendo alle domande poste da un nostro lettore: Sono nato 15/8/1959 e lavoro dal 1/8/1981 settore autoferrotranvieri personale non viaggiante e ho invalidità del 90% con legge 104 art 3 come 3 quando potrei andare in quiescenza.

Pensione personale viaggiante: i nuovi requisiti 

Dal 2019 l’età pensionabile sale a 62 anni per il personale viaggiante addetto ai pubblici servizi di trasporto. L’età pensionabile è unificata sia per donne che per uomini.

I nuovi requisiti sono in vigore dal 1° gennaio 2019 per la pensione di vecchiaia degli iscritti al fondo trasporto soppresso (Dpr 157/2013).

Prima della soppressione dl fondo avvenuta nel 2014, questa categoria di lavoratori, poteva accedere al pensionamento con 60 anni di età per gli uomini e 55 anni di età per le donne. Trasformato al requisito attuale per entrambe le categorie di 62 anni, resta fermo il requisito minimo contributivo di 20 anni.

Rientrano nella categoria di personale viaggiante, ad esempio: i conducenti degli autobus e tram di linea, i controllori dei titoli di viaggio; i marinai, motoristi, capitani, timonieri e addetti alla condotta che prestano servizio su battelli lagunari o lacuali dedicati al trasporto di persone, gli addetti alla scorta delle vetture nelle funivie aeree o terrestri.


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Inoltre, in una nota l’Inps chiarisce la formulazione del requisito contributivo, nello specifico precisa che: “la maturazione del requisito contributivo di 20 anni per l’accesso al pensionamento di vecchiaia del personale viaggiante, L’Istituto ritiene sufficiente, tenuto conto della ratio […], che la contribuzione versata per l’attività svolta come personale viaggiante sia superiore a quella eventualmente accreditata nello svolgimento di altre mansioni […]”.

Per approfondimenti, rimandiamo alla Nota su personale viaggiante iscritto al soppresso fondo di previdenza

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