Pensione prima dei 60 anni: a chi non conviene aspettare la quota 100

Pensione prima dei 60 anni: a chi non conviene aspettare la quota 100

E’ possibile andare in pensione prima dei 60 anni se si superano di gran lunga i 38 anni di contributi richiesti per la quota 100? Ce lo chiedono molti utenti. Sappiamo infatti che, per contenere i costi della riforma basata sulla quota 100, oltre all’età anagrafica minima per la pensione a 62 anni, è stato richiesto un montante contributivo minimo pari a 38 anni. Significa che, chi a 62 anni non può contare su 38 anni di versamenti, dovrà attendere i 63, 64, 65 anni etc per andare in pensione prima del perfezionamento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. In altre parole si scrive quota 100 ma, in questi casi, si legge rispettivamente quota 101, 102 e così via. E se i contributi alle spalle sono molto pochi si arriverà perfino al momento di uscita con la pensione di vecchiaia. Ma se il lavoratore ha iniziato a lavorare molto giovane e, quindi, si trova nel caso contrario: è possibile andare in pensione prima dei 60 anni senza aspettare la quota 100?

Ho 51 anni e 36 anni di contributi: quando andrò in pensione?

Ci ha scritto a tal proposito il signor Fabrizio B. che ha 51 anni ma, nonostante la giovane età, vanta già 36 anni di contributi alle spalle: è giusto che debba attendere 62 anni per la pensione anche se nel suo caso si parlerebbe di quota 109 (visto che a 62 anni avrebbe ben 47 anni di contributi)?

pensione Quota 41Purtroppo al momento la quota 41 non è stata confermata: questa prevede proprio la possibilità di andare in pensione prima dei 62 anni se si raggiungono i 41 anni di contributi. E’ una misura di pensione anticipata pensata proprio per i lavoratori precoci. La discussione però è rimandata al prossimo anno. La quota 41 2019 infatti non è al momento prevista perché sarebbe costata troppo e non ci sono coperture economiche. Allo stato dei fatti risulterebbe più conveniente uscire con la pensione anticipata ordinaria (ricordiamo infatti che la quota 100 non abolisce la pensione anticipata e mantiene carattere facoltativo). Concludiamo quindi, in risposta al lettore che resta escluso dalla quota 100 perché non conveniente per lui, ricordando che i requisiti per la pensione anticipata contributiva richiedono nel 2018 42 anni di contributi e 10 mesi per gli uomini (41 e 10 mesi per le donne).


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Consigliamo quindi al nostro lettore, e a chi si trova nella sua situazione, di attendere aggiornamenti ad inizio del prossimo anno in merito al rifinanziamento della quota 41 precoci e all’adeguamento dei requisiti contributivi per la pensione. Ad oggi dobbiamo purtroppo far presente che non potrà andare in pensione a 53 anni sebbene avrà 38 anni di contributi.