Pensione prima o dopo: quanto pesa un anno di contributi sull’assegno?

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03/04/2020

Pensione subito o pensione di vecchiaia? La domanda che assilla migliaia di lavoratori prossimi alla quiescenza.

Pensione prima o dopo: quanto pesa un anno di contributi sull’assegno?

Andare in pensione subito con l’anticipata o attendere la pensione di vecchiaia? Cosa pesa maggiormente sull’assegno pensionistico, una maggiore età anagrafica o un maggior numero di contributi? Da tenere presente che, pur calcolandosi l’assegno pensionistico sul montante contributivo effettivo influisce sullo stesso anche il coefficiente di trasformazione del montante contributivo che cambia in base all’età del richiedente.

Pensione anticipata o di vecchiaia?

Cosa favorire, quindi, età o contributi per la futura pensione? Per molti lavoratori l’idea di poter smettere di lavorare prima ripaga ampiamente il costo dell’anticipo pensionistico, per altri, invece, è più importante assicurarsi un assegno più corposo.

Se si lavora un anno in più c’è un cambiamento notevole sull’assegno pensionistico? Partendo dal presupposto che la risposta cambia da persona a persona (ad influire sulla pensione sono l’età e i contributi ma anche il calcolo applicato) cerchiamo di capire come funziona il tutto nell’insieme.

Con il sistema retributivo se la retribuzione dell’ultimo anno di lavoro è più pesante è da tenere presente che quest’ultima ha un peso diverso sulla pensione (se sono previsti aumenti, scatti sullo stipendio, quindi, val la pena permanere al lavoro un anno in più ed incrementare la pensione ulteriormente). Se, invece, si decide di rimanere al lavoro scegliendo un part time per ridurre almeno il peso delle ore lavorate, è bene sapere che un anno di lavoro part time potrebbe influenzare negativamente l’importo della pensione.


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Tutto questo, ovviamente, non deve essere preso in considerazione se il sistema di calcolo applicato alla pensione è quello contributivo: con il sistema contributivo la quota di contributi cresce sempre se si lavora di più, sia part time che full time e quei contributi in più aumentano l’importo dell’assegno.

Quanto pesano 5 anni di contributi?

Rispondiamo alla domanda di un nostro lettore in proposito: Buongiorno, ho 62 anni e 43 anni di contributi. Sono indeciso se andare in pensione subito o attendere di compiere i 67 anni. Questi 5 anni in più di lavoro di quanto potrebbero aumentare il mio assegno pensionistico?

Se prendiamo in esame uno stipendio medio di 30mila euro al mese ed applichiamo l’aliquota contributiva del 33%, per ogni anno lavorato in più accantona altri 9900 euro di contributi. Senza tenere conto del coefficiente di trasformazione, che cresce al salire dell’età, quindi,  ogni anno di contributi in più versati potrebbe influire sulla sua pensione poco meno di 40 euro. 5 anni di contributi versati, quindi, potrebbero aumentare il suo assegno pensionistico di circa 200 euro al mese (forse qualcosa in più tenendo conto che il coefficiente di trasformazione a 67 anni è più alto che a 62).