Pensione: quali penalizzazioni con la quota 100?

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11/11/2018

Penalizzazioni sulla quota 100? No, ma ci sono differenze rispetto all’assegno di chi resta al lavoro più tempo, ecco perchè.

Pensione: quali penalizzazioni con la quota 100?

A maggio avrei 62 anni e 42 anni di contribuzione.

Quale penalizzazioni avrei se decidessi di andare in pensione anzichè nel settembre 2020 come previsto dalla Fornero con 63 aa e 43 anni e 4 mesi di contribuzione?
 
Se decidesse di accedere alla quota 100 al compimento dei 62 nel 2019 non avrebbe alcuna penalizzazione sul calcolo dell’assegno pensionistico poichè la misura non prevede penalizzazioni.

Ovviamente, però, uscendo dal lavoro circa 1 anno prima una differenza sull’assegno pensionistico ci sarà poichè avrà quasi un anno in meno di contributi versati. E sarà proprio quell’anno in meno a determinare la differenza sull’importo dell’assegno poichè il montante contributivo su cui sarà calcolato sarà più basso dei contributi mancanti.

Quanto possa essere significativa, però, questa differenza non so dirglielo, sicuramente non parliamo di cifre altissime. Per farle un esempio: su uno stipendio medio annuale di 30mila euro, si versano annualmente circa 10mila euro di contributi (il 33%) che in base al coefficiente di trasformazione potrebbero influire sulla pensione dai 35 ai 40 euro al mese. Questa potrebbe essere la cifra mensile in più che potrebbe avere sull’assegno pensionistico, lavorando un anno in più se il suo stipendio annuale è di circa 30mila euro.

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