Pensione quota 100 anche per chi ha aderito ad Ape sociale o Ape Volontario, il decreto non lo esclude

Il decreto pensione Quota 100, non vieta per chi è già titolare di Ape Sociale o Ape Volontario di aderire alla Quota 100 se si posseggono i requisiti.

Pensione Quota 100 con i seguenti requisiti: 62 anni di età anagrafica e 38 anni di contributi, darà possibilità di pensionamento anche coloro che hanno raggiunto i requisiti e si trovano in Ape Sociale o Ape Volontario? Analizziamo cosa prevede la nuova misura, rispondendo ai nostri lettori:

Sono un pensionato ape social,  sono andato in pensione a ottobre  2018 a 63 anni età con 42  anni di contributi, con questi requisiti, posso passare a quota 100.

Percepisco ape sociale dal 2018  ho i requisiti per quota 100 posso fare domanda di pensione essendo tale erogazione probabilmente  più favorevole grazie 

Pensione Quota 100, nel decreto nessuna esclusione

Una delle questioni spinose che dovranno essere chiarite sulla quota 100, riguarda i lavoratori che hanno conseguito gli scivoli pensionistici dalla legge 232/2016. In particolare, la questione riguarda i lavoratori che hanno aderito all’Ape Sociale o all’Ape volontario e hanno maturato i requisiti richiesti per quota 100: 62 anni di età anagrafica e 38 anni di contributi.

Ricordiamo che questi scivoli (Ape Sociale e Ape Volontario), non sono delle vere e proprie pensioni, in quanto consistono in un assegno di accompagnamento alla pensione di vecchiaia. Per l’Ape Sociale può essere conseguita con 63 anni di età e 30/36 anni di contributo e riguarda alcune categorie sottoposte a tutela (disoccupati, caregiver, invalidi e le 15 categorie professionali di lavoro gravoso).

L’Ape volontario è un prestito pensionistico erogato da un’istituto finanziario, i requisiti richiesti sono 63 anni e un minimo di 20 anni di contributi. Essendo un prestito, l’Ape volontario, prevede la restituzione in 20 anni dell’importo erogato durante la fase di anticipo maggiorato di interessi, una volta ottenuta la pensione. Questa misura è onerosa rispetto all’Ape Sociale che è a totale carico dello Stato.

Quota 100: Ape Sociale e Ape Volontario

Il decreto pensioni, non prevede indicazioni di esclusione al pensionamento con quota 100 per chi attualmente ha aderito all’Ape Sociale o all’Ape Volontario. L’ordinamento normativo che regola l’Ape Sociale (DPCM 88/2017) e l’Ape Volontario (DPCM 150/2017), consentono ai lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di andare in pensione prima del raggiungimento dell’età pensionabile di vecchiaia. Quindi, non solo quelli che hanno raggiunto 42 e 10 mesi di contributi per la pensione anticipata, ma anche per la nuova misura quota 100 con 62 anni di età e 38 anni di contributi.

Quindi, se ciò fosse attuato, sia i titolari di Ape Sociale che di Ape volontario, potrebbero anticipare la cessazione di queste misure, aderendo dove possibile alla quota 100. Questa, sarebbe un’opportunità favorevole, in quanto per i titolari dell’Ape Sociale verrebbe rimosso il vincolo di 1.500 lordi mensili. Per i titolari di ape volontario se si anticipa la cessazione dell’erogazione del prestito pensionistico, si otterebbero notevoli risparmi su oneri di restituzione e interessi.

Conclusione

Bisogna attendere che l’Inps emani le disposizioni attuative per sapere esattamente se queste categorie potranno aderire.

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”