Pensione quota 100, anticipata o di vecchiaia: cosa conviene?

Buongiorno , chiedo scusa ma… tante voci sento e leggo.. e non capisco nulla.

Nato il 8/5/1956.. e vivo a Torino, sono un dipendente statale  Amministrazione penitenziaria Ministero della Giustizia.

Assunto in data 01/04/1982 ! a tempo indeterminato, precedentemente ho svolto altri lavori (Fiat Acciaierie,ecc).

Attualmente la mia posizione è… a Dicembre 2018 finisco 42 Anni di contributi ( versati)..

Domanda… quando potrò andare in pensione?… questo governo ( quota 100)… pensa anche a noi?? che tra gli anni e contributi siamo a quota 104??

Si parla di lavori logoranti… ma credetemi… anche far l’impiegato…. Non è da meno ( alcuni giorni si va a casa con il mal di testa … e non solo… senza contare gli “ acciacchi” vista l’ètà).

Questo governo deve capire che se mi dà la possibilità di andar in pensione… verranno assunti i giovani!! E poi…. Si parla di dare 780 Euro a chi non ha lavoro…. Ma non è meglio pagarlo un pò di più lavorando o meglio prendendo il posto di chi esce dal lavoro(pensione)??? Voglio dare 780Euro a persone che non lavorano in cambio di qualche ora di lavoro settimanale , mentre potrebbero occupare il lavoro al 100×100  settimanali (36/40) pagandoli con poco di più??

Grazie e aspetto fiducioso un vostro riscontro

 

In questo momento  in ambito pensioni si sta dicendo davvero tutto e il contrario di tutto gettando la maggior parte delle persone nella confusione più totale.

Lei ha 62 anni e a fine anni raggiunge i 42 anni di contributi versati.

Per quel che riguarda la pensione di vecchiaia non la prendo proprio in considerazione nel suo caso, poichè di base le mancherebbero 5 anni senza considerare eventuali altri aumento dell’età pensionabili che spiego nel seguente video:

La quota 100 al momento viaggia su due ipotesi: 64 anni di età con 36 anni di contributi o 62 anni di età con 38 anni di contributi. In questo secondo caso lei vi rientrerebbe fin dal momento che la misura diventasse attuativa. Ma a mio avviso c’è un ma… La quota 100 con altissime probabilità prevederà delle penalizzazioni grazie al ricalcolo contributivo di gran parte dei contributi maturati che porterebbe a una perdita ingente soprattutto per chi, come lei, ha molti anni versati.

Quello che secondo me deve tenere presente è che con 43 anni e 3 mesi potrebbe accedere, senza penalizzazioni alla pensione anticipata tradizionale. Capisco che restare al lavoro un anno  in più può sembrare pesante, ma credo che anche percepire per sempre una pensione penalizzata lo sia. Proprio per questo le consiglio, prima di fare una eventuale scelta di farsi dare un conteggio di entrambe le prestazioni da un CAF o un patronato per capire quando andrebbe a perdere con la quota 100 e capire se le conviene restare al lavoro il tempo per raggiungere la pensione anticipata.

Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it

 

Redazione NotizieOra

Articoli redatti dai nostri esperti di Fisco, diritto ed economia.