Pensione quota 100: come saranno calcolati gli anni oltre i 38 di contributi?

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19/11/2018

Come avverrà il calcolo dell’assegno pensionistico per la quota 100 relativamente agli anni di contributi oltre i 38 richiesti per l’accesso?

Pensione quota 100: come saranno calcolati gli anni oltre i 38 di contributi?

Buona sera sono un lavoratore dipendente ho 63 anni compiuti nel settembre 2018 ed ho iniziato a lavorare nel Gennaio 1976. A settembre 2019 sarei dovuto andare in pensione con la legge Fornero se vado in pensione con la quota 100 come verranno calcolati gli anni lavorati in più oltre la quota 100.

Grazie per una cortese risposta.

Saluti

 

La pensione quota 100 richiede un requisito di 38 anni per accedere alla prestazione ma nessuno ha mai detto che sarebbero stati conteggiati, per l’assegno pensionistico solo 38 anni di contributi.

Per chi accede alla pensione con la nuova misura il calcolo dell’assegno pensionistico avverrà sul montante contributivo, ovvero sugli interi contributi versati così come avviene per tutte le altre pensioni, ovvero: 

  • Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 il calcolo della pensione sarà interamente contributivo.
  • Il calcolo retributivo resta per i contributi versati fino al 31 dicembre 2011 per chi aveva maturato 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.
  • Il calcolo retributivo per i contributi versati fino al 31 dicembre 1995 per tutti coloro che in tale data lavoravano ma non avevano maturato 18 anni di contributi.

La scelta, quindi, se accedere alla pensione con la quota 100 o con la pensione anticipata spetta solo a lei con la consapevolezza che l’unica differenza tra i due assegni pensionistici sarà rappresentata dai pochi mesi di contributi in meno che verserà se accederà con la quota 100 ad aprile invece che con la pensione anticipata a settembre.

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