Pensione Quota 100 con 64 anni e 36 anni di contributi, è possibile?

I dettagli della pensione Quota 100 non sono stati precisati. La misura prevede che il lavoratore potrà accedere alla pensione quando la somma dei contributi versati e l’età anagrafica arrivino a 100.

Non è l’unico requisito richiesto, saranno introdotti minimo di età anagrafica e minimo dei contributi versati.

La misura identifica anche un minimo contributivo di 41 anni tenendo conto anche i lavori usuranti.

In riferimento alla quota 41, consigliamo di leggere: Pensione Quota 41 vecchia norma e nuova, i contributi figurativi sono validi?

Pensione Quota 100 con 63 anni e 36 anni di contributi

Un nostro lettore ci ha posto il seguente quesito su Facebook:

 Ok 64 età ….e 36 di contributi già tutti versati in Italia … + 3 anni e 9 mesi già versati in Germania, va bene questa quota?….(01-06-2018)

Nelle varie indiscrezioni si è parlato di un minimo contributivo di 35 anni, in questo caso si potrebbe accedere alla pensione a 65 anni.

Il Sole 24 Ore, ha precisato che sarà istituito “ un minimo di 64 anni di età e non meno di 36 anni di contribuzione, con la possibilità di utilizzare un massimo di due anni coperti da contributi figurativi.

Bisogna attendere per sapere notizie certe, si parla di Quota 100, ma non si conoscono le modalità attuative.

Contributi versati all’estero

I periodi di assicurazione, di attività subordinata, autonoma o di residenza maturati in uno stato dell’Unione Europea possono essere sommati a quelli perfezionati in un altro Stato membro nella misura necessaria per conseguire la pensione a condizione che questi periodi non siano sovrapposti e che, nell’ambito dello Stato che concede la pensione, i contributi accreditati siano superiori ad un anno.

Queste sono le regole attraverso le quali è possibile totalizzare periodi contributivi derivanti da un attività svolta all’estero in un paese dell’Unione Europea comprese Svizzera e Croazia.

Prima di attivarsi con qualsiasi forma pensionistica bisogna prima procedere alla totalizzazione di tutti i periodi risultanti in favore del richiedente accreditati presso tutte le istituzioni degli Stati interessati.

Successivamente l’importo verrà ridotto in modo proporzionale sulla base del rapporto tra la durata totale dei periodi di assicurazione compiuti in Italia e la durata totale dei periodi esteri.

Redazione NotizieOra

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