Pensione Quota 100: di quanto verrà tagliato l’assegno? E altre novità

Pensioni e la quota 100 partire da a febbraio 2019. Legge Fornero addio, opzione donna proroga e taglio alle pensioni d’oro.

In caso di pensione con quota 100 (62 anni di età e 38 di contributi e via dicendo) che penalizzazione avrà? Secondo Il Sole 24 Ore l’assegno previdenziale dovrebbe essere dal 5% al 21%. E il 21% è il limite massimo di riduzione sull’assegno: nelle proiezioni, verrà applicato a un operaio 62enne con uno stipendio di circa 1.600 euro e con cinque anni e tre mesi di anticipo sul ritiro dal lavoro. La penalizzazione è minore se lo stesso operaio anticipa di solamente un anno e tre mesi la pensione grazie a quota 100, si scende all’8%. Un impiegato 64enne con una retribuzione mensile da 2mila euro se va in pensione con un anticipo da uno a tre anni avrà una riduzione dell’assegno dal 5% all’11%.

Quota 100: chi andrà in pensione e chi no.Di Maio mira a recuperare 1 miliardo d'euro

Quanti pensionati anticipati porterà in dote? Luigi Di Maio, ospite a Porta a Porta, ha parlato di 500mila persone che, grazie alla riforma potranno lasciare il lavoro anticipatamente. Nella bozza della manovra, si parla di una soglia minima di contributi di 38 anni per raggiungere il totale di 100 tra età e versamenti. La società Tabula aveva fatto due simulazioni su quante persone sarebbero potute andare in pensione; essa è stata fatta prima che venisse pubblicato il documento programmatico del governo. Nella prima, a beneficiare della riforma delle pensioni con quota 100 sarebbero state 660mila persone. Ma non pare la situazione che avverrà. La seconda che partiva con un’età di 62 anni per andare in pensione parlava di 350mila persone, con un costo per lo stato di 8,5 miliardi il primo anno e 11 miliardi a regime. Ma quanto si perde nell’assegno pensionistico usufurendo di quota 100? Un dipendente pubblico che va in pensione con ‘quota 100’ potrebbe perdere anche 500 euro al mese, aveva detto il presidente dell’Inps Tito Boeri durante un’audizione alla Commissione Lavoro alla Camera. Ma anche su queste cifre non c’è assolutamente nulla di confermato.

Pensioni quota 100 farà ripartire l’economia

La Riforma Fornero, oltre ad “aver ridotto la crescita del Pil” nei primi anni dalla sua introduzione nel 2011, ha determinato altri problemi nel breve periodo, tra cui il rallentamento “del naturale turn over” generazionale.” Così parla il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, continuando con “le esigenze di oggi richiedono una riposta nuova e un’accelerazione del turn over per permettere l’ingresso di nuove competenze nel mercato del lavoro. Con l’introduzione di quota 100 si punta a un “ricambio generazionale che permettera’ di fare inserire o almeno di facilitare l’ingresso di nuove competenze nel mondo del lavoro”.

Il vicepremier Salvini scrive su FacebookSalvini

“Pensioni, l’ho detto per tanti anni, finalmente posso farlo: la legge infame la stiamo abbattendo. Con quota 100 dal 2019 restituiremo a 400mila italiani il loro tempo e i loro affetti. Non riusciamo a fare tutto e subito, ma il nostro obiettivo e’ sempre quello: il diritto alla pensione e alla vita e’ sacrosanto! Dalle parole ai fatti. #StopFornero”.

Quota 100: 4 finestre di uscita e 4 opzioni

Arriva quota 100 per consentire il pensionamento anticipato con 62 anni di eta’ e 38 di contributi. Le finestre di uscita di quota 100 saranno quattro. Il requisito dei 38 anni di versamenti resta fermo nel caso si abbiano età superiori. Quindi a 63, 64, 65 e 66 anni d’età la quota diventa rispettivamente 101 (63+38), 102, 103 e 104. La misura costa circa 6,7 miliardi. A 67 anni si potrà continuare a uscire secondo le regole della pensione di vecchiaia, cioè avendo almeno 20 anni di contributi. Quota 100 avrà quattro finestre annuali, una ogni tre mesi. Chi avrà i requisiti entro il 31 marzo riceverà la prima pensione ad aprile. Chi maturerà i requisiti fra il primo aprile e il 30 giugno incasserà l’assegno a luglio, e così via. Quota 100 partirà a febbraio, hanno fatto sapere i rappresentanti del Governo Lega-M5S.

Opzione donna e i tagli alle pensioni d’oro

Si proroga ‘Opzione Donna’, che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione. Inoltre è previsto il taglio sulle pensioni d’oro sopra i 4.500 euro netti mensili. Dalla stretta sugli assegni piu’ elevati il governo punta a risparmiare un miliardo in tre anni

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.