Pensione Quota 100: differenza tra maturare i requisiti e decorrenza pensione

Pensione quota 100 e anticipata, maturazione dei requisiti e decorrenza pensione, differenze e convenienza, le novità del decreto pensioni.

Pensione Quota 100: Buongiorno, sono un dipendente pubblico e, secondo le ultime indiscrezioni, dovrei attendere 6 mesi dopo la data del compimento dei 62 anni di età per poter usufruire di Quota 100.   
A gennaio ho maturato 42 anni di contribuzione (essendo stato assunto nel dicembre 1976  ed avendo sempre lavorato). Sono nato nel mese di dicembre 1957, e quindi sarei già a quota 103 (61 anni di età + 42 di contribuzione)  
Facendo una ricerca, secondo quanto stabilito dalla attuale legge Fornero in vigore, io dovrei andare in pensione dopo 43 anni e 3 mesi di contributi e quindi nel mese di maggio 2020. Sembra però che sia stato azzerato lo “scalone” dell’aspettativa di vita (invece di 43 anni e 3 mesi di contribuzione, 42 anni e 10 mesi per gli uomini). E quindi, teoricamente potrei già usufruire della pensione a fine dicembre 2019.
Mi sembra di aver capito, però, che dovrei attendere 6 mesi in più dopo il compimento dei 62 anni (e quindi nel mese di giugno 2020). 
Le chiedo quindi alcune informazioni:

– che differenza esiste tra “maturare i requisiti” per la pensione e “decorrenza della pensione”?

– essendo dipendente pubblico, devo lavorare 6 mesi in più (fino a giugno 2020) o è solo il pagamento della pensione che decorre sei mesi dopo?

– se per me il trattamento più favorevole è dato dalla Legge Fornero (dicembre 2019), posso utilizzare questa, o sono obbligato ad aspettare i limiti imposti fa quota 100? (quindi aspettare almeno 62 anni di età… )

Chiedo quindi gentilmente un chiarimento, considerato che questa legge dovrebbe essere migliorativa rispetto alla riforma Fornero…  

Cordiali saluti      

Differenza tra maturare i requisiti e decorrenza della pensione

Analizziamo i due termini utilizzati nella quota 100:

  • maturazione dei requisiti, si intende quando il lavoratore ha raggiunto in un certa data entrambi i requisiti richiesti, nel caso della quota 100 sono richiesti 62 anni di età anagrafica e 38 anni di contributi;
  • decorrenza della pensione, si intende il tempo che intercorre dalla maturazione dei requisiti all’effettivo percepimento dell’assegno pensionistico.

Finestra di 6 mesi per i dipendenti pubblici

Il decreto sulla quota 100, stabilisce finestre di uscita per i dipendenti pubblici, ed esattamente:

a) i dipendenti pubblici che maturano entro la data di entrata in vigore del presente decreto i requisiti previsti dal comma 1, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico dal 1° agosto 2019;
b) i dipendenti pubblici che maturano dal giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto i requisiti previsti dal comma 1, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi sei mesi dalla data di maturazione dei requisiti stessi;
c) la domanda di collocamento a riposo deve essere presentata all’amministrazione di appartenenza con un preavviso di sei mesi.

I requisiti richiesti sono 62 anni di età e 38 anni di contributi, sono vincolanti e anche se la somma tra età e contributi da un valore uguale o superiore a 100, vanno sempre considerati separatamente i due vincoli di partenza. Nel caso del nostro lettore la quota 103 non è da considerare in quanto l’età anagrafica di partenza è di 62 anni di età e non 61. Quindi, per poter aderire alla Quota 100 deve attendere la maturazione del requisito anagrafico, ricordiamo che la nuova misura è sperimentale e ha una durata triennale, valida dal 2019/2021.

Pensione anticipata con lo stop dell’adeguamento dell’aspettativa di vita

“10. A decorrere dal 1° gennaio 2019 e con riferimento ai soggetti la cui pensione è liquidata a carico dell’AGO e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché della gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, l’accesso alla pensione anticipata è consentito se risulta maturata un’anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Il trattamento pensionistico decorre trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei predetti requisiti”.

Lei è più vicino alla pensione anticipata, quindi, a mio avviso le conviene maturare il requisito contributivo di 42 e 10 mesi, indipendentemente dall’età anagrafica.

In riferimento alla data di decorrenza della pensione e alla finestra di uscita di tre mesi, la legge non vieta, che una volta raggiunti i requisiti e presentata domanda di pensionamento, di continuare a lavorare fino alla decorrenza del trattamento. In quei tre mesi, si può continuare a lavorare e ad accumulare, anche contributi utili al calcolo della pensione.

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”