Pensione quota 100 e con 41 o 42 anni di contributi: non sostituiscono pensione di vecchiaia a 67 anni

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14/08/2018

Facciamo chiarezza sulle ipotesi di pensionamento proposte dal governo: la quota 100 e la pensione con 41 anni di contributi senza vincoli di età non andranno a sostituire la pensione di vecchiaia.

Pensione quota 100 e con 41 o 42 anni di contributi: non sostituiscono pensione di vecchiaia a 67 anni

Come abbiamo più volte ribadito le ipotesi del governo di una pensione con quota 100 o con 41/42 anni di contributi per tutti senza limiti di età stanno creando una grandissima confusione nei cittadini soprattutto dopo le affermazioni, fatte in campagna elettorale dai due leader di maggioranza, sulle intenzioni di smantellare la riforma Fornero.

Proprio a tal proposito ci scrive un lettore chiedendo “Buongiorno, Partendo dal presupposto che la riforma della pensione prossima, sia che riguardi quota 100 a 64 anni o 41/42 anni di contributi,  debba essere considerata sostitutiva della legge Fornero non capisco come mai si parli ancora di 67 anni per ottenere la pensione come se le 2 soluzioni presentate dal nuovo governo siano da considerare al pari di Pensioni Anticipate. Se cosi fosse di che Riforma parliamo?  Nel mio caso ad es. andrei in pensione anticipata cmq a 64 anni? Potete chiarirmi… Grazie”.

Quota 100 e con 41 o 42 anni di contributi: non una vera e propria riforma

Quella che ha in programma il governo non è una vera e propria riforma delle pensione, o almeno non nel senso che andrà a sostituire totalmente la riforma Fornero. Si tratta soltanto di varare delle forme di pensionamento anticipato che permettano ai lavoratori di poter lasciare il mondo del lavoro prima rispetto alla pensione di vecchiaia e con meno anni di contributi rispetto alla pensione anticipata. 

La quota 100, infatti, permetterebbe un pensionamento a 64 anni di età con 36 anni di contributi ma il governo ha già chiarito che ci saranno delle penalizzazione per scoraggiare l’adesione al beneficio a tutta la platea dei possibili beneficiari. Ma quanti lavoratori hanno 36 anni di contributi? E’ chiaro, quindi, che la quota 100 non può andare a sostituire la pensione di vecchiaia a 67 anni che richiede soltanto 20 anni di contributi ma si tratta soltanto di una forma di pensionamento anticipata come lo è l’Ape sociale o l’Ape volontario che i lavoratori possono scegliere o possono ignorare. Andare in pensione con la quota 100 o con la pensione con 41 o 42 anni di contributi, quindi, non sarà un obbligo ma soltanto una scelta.


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La pensione di vecchiaia a 67 anni e la pensione anticipata con 43 anni e 3 mesi (dal 2019) di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne, quindi, non saranno abolite proprio perchè non si tratta di un vero e proprio smantellamento della Legge Fornero ma solo dell’introduzione di misure che rendano meno rigida l’uscita dal mondo del lavoro per chi lo desidera, lasciando inalterate le forme pensionistiche tradizionali.

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