Pensione quota 100 e contributi figurativi: quali e quanti

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13/12/2018

Quali e quanti contributi figurativi è possibile usare per accedere alla quota 100? Dai rumors si sa questo…

Pensione quota 100 e contributi figurativi: quali e quanti

  1. Salve, Vorrei avere un’informazione. La Naspi, il Servizio Militare di Leva, la Cassa Integrazione rientrano nella Quota 100?Distinti saluti

  2. Buongiorno ancora non ho capito quanti anni di contributi figurativi si possono includere nella quota 100, grazie
La quota 100 è la nuova misura che il governo attuerà a partire dal 2019 che permetterà l’accesso alla pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi.
Inizialmente si era parlato di un limite dei contributi figurativi utilizzabili per accedere alla pensione con la quota 100 pari a un massimo di 2/3 anni, nelle stesure successive della misura non si è fatta più menzione di tale limite.
Non si sa, quindi, se il limite in questione sia stato rimosso del tutto permettendo, di fatto, ai lavoratori di poter utilizzare tutti i contributi figurativi in proprio possesso (come accade per tutte le altre misure, con l’esclusione dell’opzione donna) o se tale limite sarà ancora presente nella stesura definitiva della misura.
 

In ogni caso i contributi figurativi utilizzabili, con o senza limite, riguardano tutti i periodi durante i quali:

  • non ha prestato attività lavorativa né dipendente né autonoma;
  • ha percepito un’indennità a carico dell’Inps;
  • ha percepito retribuzioni in misura ridotta

per i quali i contributi figurativi sono stati utilizzati

  • “a copertura” se il periodo, durante il quale si è verificato l’evento, è completamente scoperto di contribuzione e non risultano, quindi, accreditate settimane per attività lavorativa soggetta a contribuzione obbligatoria;
  • “ad integrazione” se nel periodo, durante il quale si è verificato l’evento, è stata corrisposta una retribuzione ridotta che ha determinato l’obbligo del versamento contributivo e, il conseguente, accredito di settimane sul conto assicurativo dell’assicurato;
  • “ad incremento” se l’attività lavorativa è stata svolta nel settore agricolo.

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