Pensione Quota 100 e divieto di cumulo, le ultime novità

Con l’introduzione della “Quota 100”, il governo intende ripristinare il divieto di cumulo pensione-reddito da lavoro: ecco tutte le novità

Con l’introduzione della pensione  “Quota 100“, il governo intende ripristinare il divieto di cumulo pensione-reddito da lavoro, solo per questa misura.

Con la Quota 100 il pensionato non può continuare a lavorare

Il Governo ha stimato che con la “Quota 100” i lavoratori che anticiperanno l’ingresso alla pensione sono quasi 400 mila di cui 160 mila sono dipendenti pubblici. La misura della “Quota 100” è stata pensata soprattutto per un ricambio generazionale nel mercato lavorativo, mettendo le imprese nelle condizioni di dover assumere nuovo personale in quanto quello attuale è andato in pensione anticipatamente.

Il Governo sta pensando, per ridurre la quantità di persone che possono richiedere la “Quota 100” e anche per favorire quindi il ricambio generazionale di introdurre di nuovo, solo per questa misura, il divieto di cumulo di reddito di pensione e di reddito lavorativo.

Oggi, infatti il lavoratore che va in pensione, può continuare a lavorare, versando ulteriori contributi all’INPS, grazie all’articolo 9 della legge 133/2018. Quindi il pensionato, con il versamento dei nuovi contributi, può incrementare l’importo del suo assegno pensionistico, richiedendo il ricalcolo dell’importo a fronte dei nuovi versamenti, ciò lo si può fare dopo 5 anni dell’ingresso in pensione o eccezionalmente dopo 2 anni solo per una volta.

Mentre per chi va in pensione usufruendo della “Quota 100”, cioè con 62 anni e 38 di contributi, questo non sarà possibile, in quanto molto probabilmente sarà ripristinato il divieto di cumulo.

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Con la quota 100 c’è il divieto di cumulo pensione/redditi da lavoro

Con la “Quota 100” il lavoratore avrà la possibilità di andare in pensione anticipata fino al massimo di 5 anni rispetto a quanto è previsto per la pensione di vecchiaia, che per il 2019 è prevista per i 67 anni di età. Questa anticipazione comporterà anche una riduzione dell’assegno di pensione, infatti il calcolo è sempre contributivo, quindi, con 5 anni di contributi versati in meno è inevitabile che l’assegno sia inferiore.

Questo sarà sicuramente uno dei motivi che i nuovi pensionati con la “Quota 100” potrebbero decidere di riprendere a lavorare integrando così il reddito di pensione con quello lavorativo e chiedere il ricalcolo dell’assegno pensionistico a fronte dei nuovi contributi versati. Ma questa decisione sicuramente andrebbe a contrastare con il ricambio generazionale che il governo si è prefissato. Ecco il perché è molto probabile che il governo possa decidere per il divieto di cumulo del reddito di pensione e quello lavorativo per chi usufruisce di questa misura.

Si pensa anche ad un divieto, diciamo così parziale, cioè un divieto che duri solo per i primi 2 anni dall’accesso in pensione, e inoltre non riguarda un lavoro occasionale che non deve però superare un reddito annuale di 5.000 euro lordi.

Quota 100: con il divieto di cumulo la conseguenza

Un altro motivo per cui il Governo potrebbe rintrodurre il suddetto divieto è quello di ridurre la platea di chi può usufruire di questa misura di pensione anticipata. Infatti molti lavoratori con la prospettiva di non poter integrare il proprio reddito di pensione, potrebbero rinunciare alla possibilità di andare in pensione anticipata.

Infatti, si stima che su una presumibile platea di 400 mila lavoratori che potrebbero usufruire della “Quota 100” solo 350 mila potranno permetterselo, di conseguenza anche il costo della “Quota 100” va a calare da 6,7 miliardi di euro a ben 5 milioni di euro.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.