Pensione Quota 100 e esodati, come funziona?

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17/10/2018

Pensione Quota 100 per gli esodati, conviene, saranno agevolati? Sarà penalizzante? Tutte e novità.

Pensione Quota 100 e esodati, come funziona?

Pensione Quota 100: Buongiorno, sono un esodato poste con risoluzione consensuale da Gennaio 2018. Attualmente verso i contributi volontari fino a marzo 2020. Compio 62 anni il 15/03/2019 e vorrei sapere se posso e mi conviene aderire alla quota 100 oppure mi conviene aspettare e continuare a versare i contributi. A gennaio 2019 avrò versato 42 anni, la pensione sarà calcolata con il metodo retributivo? Grazie, attendo vostro riscontro.

 

La pensione Quota 100 con 62 anni di età e 38 anni di contributi, sarà calcolata come una normale pensione, senza penalizzazioni. La pensione Quota 100, non sarebbe più una vera e propria quota 100 secca, o almeno lo sarebbe soltanto per coloro che riuscirebbe ad accedere con 62 anni di età. Per tutti gli altri, fermo restando il requisito contributivo dei 38 anni, si trasformerebbe in una quota 101 (63 anni + 38 anni di contributi), 102 (64 anni + 38 anni di contributi) ecc…

Pensione Quota 100 con 62 anni e 38 anni di contributi, le ultime novità

Quota 100 senza penalizzazioni

Quindi stando alle ultime novità, si andrebbe in pensione senza penalizzazioni.

Inizialmente, per arginare l’ingente platea che potrebbe fare domanda di pensionamento, i tecnici avevano ipotizzato di optare nel calcolo contributivo dell’assegno pensionistico dalle annualità dal 1996 in poi.


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Questa ipotesi è stata abbandonata, in quanto troppo penalizzante. Nella nota di aggiornamento del Def viene riportato che la Quota 100 sarà calcolata come qualsiasi altro trattamento pensionistico, senza penalizzazioni e senza calcolo misto o calcolo integralmente contributivo.
Quindi come tutte le pensioni, il calcolo sarà:

  • calcolo retributivo dal 31 dicembre 2011, dopo con il calcolo contributivo, per chi possiede oltre 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • calcolo retributivo sino al 31 dicembre 1995, dopo con il calcolo contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  •  integralmente contributivo per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995.

Le ultime novità, prevedono che chi aderisce alla pensione Quota 100 non potrà più lavorare. Nella nota di aggiornamento del Def viene chiarito che questa misura di divieto serve a “garantire al Paese quel ricambio intergenerazionale che potrà avere effetti positivi anche sull’attività dei comparti pubblici e privati”.

Conclusione

Lei potrà tranquillamente scegliere tra pensione Quota 100 o  pensione anticipata, il calcolo dell’assegno segue lo stesso metodo. Le consiglio, appena la misura della Quota 100, sarà ben delineata, di rivolgersi ad un patronato e farsi calcolare l’assegno pensionistico, sia della Quota 100 che della pensione anticipata considerando il termine del pagamento dei contributi volontari, per fare le giuste valutazioni di confronto. 

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