Pensione Quota 100 e Opzione donna, arrivano novità sui contributi figurativi (malattia, Naspi)

Le ultime novità su pensione Quota 100 e proroga Opzione donna, in riferimento ai contributi figurativi, analizziamo di cosa si tratta, rispondendo anche ai quesiti dei nostri lettori:

1) Ho letto, che non rientreranno nei 35.anni i contributi figurativi. È confermato? O potrebbero esserci delle modifiche. La ringrazio. Cordiali saluti.

2) Buongiorno, sono a 38 anni di contributi (compresi quasi 2 anni di figurativi, fra maternità e disoccupazione.) Faro’ 62 anni il 5/4/2019. Rientro in quota 100 e da quando potrò andare?

Novità pensione Quota 100 e proroga Opzione donna

Regnano ancora molti dubbi, da indiscrezioni, le ultime novità sulla Quota 100 e l’Opzione donna, creano agitazione nei lavoratori che intendevano optare per questa forma pensionistica. La questione ricade tutta sui contributi figurativi, sembra che per la proroga Opzione donna, rimarrà tutto invariato poichè si tratta di una norma già scritta, quindi la misura sarà prorogata senza alcun cambiamento, salvo l’incremento di un anno del requisito anagrafico, come già accennato nel comunicato del 15 ottobre 2018, per l’aspettativa di vita.

Per le donne si proroga “Opzione Donna” che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione“.

Ancora non è chiaro fino a quando si potranno maturare i requisiti richiesti, se potranno essere maturati fino al 31 dicembre 2019, per leggere le informazioni: Proroga opzione donna per le nate del 1961, i requisiti fino al 2019?

Pensione Quota 100

La pensione Quota 100 resta ancora ferma allo studio, in quanto non è una misura già scritta. L’unica certezza al momento sono i 62 anni di età e i 38 anni di contributi, per il resto tutto può cambiare. Resta ancora un’incognita il limite del requisito contributivo, che inizialmente si parla di un massimo di 2/3 anni, per poi scomparire del tutto nel comunicato del Governo. Per la quota 100, si dovrà ancora attendere e aspettare che i tecnici terminano il loro lavoro. Si spera in soluzioni che siano accessibile a tutti, già i paletti dell’età e dei requisiti  (62 + 38), hanno limitato la platea dei beneficiari.

Quota 100: date finestre di uscita

Le finestre fisse di uscita altro non sono che della date fisse in cui si può accedere alla pensione e per la quota 100 ne sono state individuate 4 per ogni anno:

  • 1 gennaio
  • 1 aprile
  • 1 luglio
  • 1 ottobre

Ovviamente la data del 1 gennaio non sarà praticabile per il 2019 a causa dei tempi burocratici molti stretti e si partirà direttamente dalla finestra del 1 aprile.

Cosa significa questo?  Se il lavoratore matura i requisiti richiesti entro il mese di marzo accederà alla pensione il 1 aprile, se li matura entro il mese di giugno accederà il 1 luglio, se li matura entro il settembre accederà alla quota 100 il 1 ottobre e se matura i requisiti richiesti entro dicembre accederà alla pensione il 1 gennaio dell’anno successivo.

Da tenere presente però che al momento la quota 100 non è ancora una legge e tutto questo potrebbe subire modifiche così come potrebbero essere previsti mesi aggiuntivi di attesa per la decorrenza delle prime prestazioni.

Si ricorda che per i lavoratori del pubblico impiego sono previste soltanto 2 fisestre annue di uscite e un preavviso all’amministrazione di 6 mesi mentre per il comparto scula rimane l’unica finestra di uscita fissata al 1 settembre.

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Pensione Quota 100 e Opzione donna, arrivano novità sui contributi figurativi (malattia, Naspi) ultima modifica: 2018-11-08T19:42:07+00:00 da Redazione NotizieOra

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