Pensione Quota 100 e Quota 41, i primi dettagli sulla Riforma pensioni, ecco cosa prevede

Riforma pensione: Quota 100, Quota 41, Opzione donna e proroga Ape Sociale, i primi dettagli con tutte le novità ad oggi.

Il nuovo governo Lega-M5S sta lavorando sulla nuova riforma pensionistica, divisa in due step: Dal 1° gennaio 2019 l’ingresso della Quota 100, mentre la tanto attesa Quota 41 senza vincoli con solo 41 anni di contributi, avrà tempi più lunghi. Queste sono solo indiscrezioni, per avere certezze su come la misura pensionistica verrà attuata, bisogna attendere i provvedimenti normativi.

Le indiscrezioni arrivano direttamente dalle  dichiarazioni di Salvini e Di Maio, che confermano l’intenzione di inserire la quota 100 in Legge di Bilancio. Se così fosse sarà possibile utilizzarla già dal primo gennaio 2019.

Cosa prevede la pensione Quota 100?

pensione precoci modulo AP116La Quota 100 prevista dal nuovo governo, consentirebbe di andare in pensione anticipata con 64 anni di età e 36 anni di contributi versati, con un massimo di 2/3 anni coperti da contribuzione figurativa.

Tanta la delusione sulla Quota 100, ci si aspetta una misura che prevedesse una reale somma 100 tra contributi e età, come evidenziato nell’accordo di governo presentato ai cittadini. Il paletto di 64 anni di età e 36 anni di contributi, ha lasciato molti lavoratori che speravano di andare in pensione, molta delusione.

Inoltre, con questa nuova misura si penalizza chi  ha almeno 18 anni di contributi versati prima del 1996, con attuale diritto al calcolo retributivo fino al 2012, sarebbe penalizzato nel calcolo dell’assegno previdenziale.

Tale situazione è stata evidenziata anche da Roberto Ghiselli, segretario Cgil Marche, che spiega: “ il paletto dei 64 anni d’età e dei 36 anni di contributi di fatto penalizza tantissime persone, perché presuppone il ricalcolo contributivo di tutto il montante e una carriera lavorativa molto costante, introducendo livelli che pochissimi lavoratori possono raggiungere”.

I dubbi sono tanti e si aspettano i chiarimenti anche perché non si capisce se la quota 100 sarebbe una nuova misura in aggiunta a quelle che ci sono o andrebbe a sostituire le attuali regole per la pensione anticipata.

C’è poi il cumulo contributivo, che non viene menzionato nella nuova misura, infatti, non è chiaro se la quota 100 sia compatibile con il cumulo gratuito dei contributi, cioè se si potrà raggiungere sommando versamenti in gestioni diverse.

Pensione Quota 41 per tutti, rinviata

pignoramento della pensioneSecondo quanto si apprende dai vari ambienti giornalistici a parlare di un rinvio di Quota 41 sarebbe stato il vicepremier Matteo Salvini.  Il motivo principale di questo rinvio sarebbe l’insieme delle misure sulla flessibilità in uscita, e quindi probabilmente non sarà inserita nella Legge di Bilancio per il 2019.

Tanta la delusione da chi si aspettava una riforma senza paletti e vincoli, ma così non sembra. In parte le promesse nel contratto di governo firmato da Salvini e Di Maio, stanno venendo meno.

La quota 41 per tutti, doveva dare possibilità a tutti i lavoratori di andare in pensione con la matuarazione di 41 anni di contributi indipendentemente dall’età, senza il vincolo di lavor precoce, di lavoro gravoso e usurante, ecc. che tutelava solo alcune categorie di lavoratori. Doveva essere una pensione per tutti e non una pensione anticipata, si diceva che 41 anni di contributi bastavano per andare in pensione. Adesso l’amara novità che non verrà rinviata ai prossimi anni. Le indiscrezioni, comunicato che è una misura che riguarda un’ampia platea di lavoratori, quindi va adeguatamente modulata e finanziata.

Pensione Quota 41 per tutti, non verrà attuata, tutte le novità

Opzione Donna

Pensione anticipataUna misura che potrebbe confluire nella Legge di Bilancio 2019 è il rinnovo dell’Opzione Donna, Ricordiamo che le donne potranno andare in pensione con 57 anni di età  (58 anni per le autonome) e i 35 anni di contributi necessari, oppure in una variazione dei requisiti di accesso.

Proroga pensione Ape Sociale, sempre più difficile

L’APE Sociale attualmente è prevista fino al 31 dicembre 2018 in via sperimentale, Il Governo non sembra intenzionato alla proroga e nemmeno a renderla strutturale. L’Ape Sociale permette ad alcune categorie di lavoratori di andare in pensione con 63 anni di età e 30/36 anni di contributi versati.

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Redazione NotizieOra

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