Pensione quota 100 e requisito contributivo di 38 o 35 anni?

Pensione anticipata Quota 100 con 38 anni di contributi, eppure ne vengono chiesti 35 utili, cosa significa e come vengono calcolati?

Pensione anticipata Quota 100 in vigore dal 1° gennaio 2019, in via sperimentale e valida per tre anni: dal 2019 al 2021. Un lettore ci pone il seguente quesito: Buongiorno, sono nato a novembre del 1958 e compirò 62 anni nel novembre 2020. Al momento ho maturato 32,7 anni di contribuzione tra versamenti effettivi e parziale riscatto (1 anno e 2 mesi) della laurea in giurisprudenza quadriennale. Sono in NASPI dal settembre 2017 che terminerà nel settembre 2019. Ho chiesto il riscatto della laurea per il periodo mancante e l’INPS non mi ha ancora risposto. Domanda: con il riscatto della laurea e versando contribuzione volontaria riesco a raggiungere la quota 100 entro la fine del 2021? Grazie e cordiali saluti.

Requisito contributivo Quota 100: i chiarimenti Inps

La normativa sul requisito contributivo specifica con il messaggio 1551 del 16 aprile 2019 ha chiarito come si articola il requisito richiesto per la pensione anticipata Quota 100. Ricordiamo che la misura prevede due requisiti fondamentali: 62 anni di età anagrafica e un’anzianità contributiva di 38 anni.

L’ente specifica che la contribuzione figurativa per la Naspi è utile al diritto per l’accesso alla Quota 100, non è considerata utile al perfezionamento contributivo dei 35 anni.

Viene chiarito che nei contributi utili per i 35 anni non devono confluire i contributi figurativi per malattia e indennità di disoccupazione Naspi. Il requisito si intende soddisfatto al netto della contribuzione per malattia e Naspi.

Il messaggio riporta: “La contribuzione accreditata durante i periodi di percezione dell’indennità di nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) è utile per il perfezionamento del requisito contributivo dei 38 anni, ma non anche per il perfezionamento del requisito contributivo dei 35 anni utili per la pensione di anzianità. Infatti, ai fini del perfezionamento di tale ultimo requisito non sono utili i periodi di malattia e di disoccupazione o equiparati (ad esempio, periodi di percezione dell’indennità di ASpI, di Mini-ASpI, etc.).”

Considerazione

Se riesce a riscattare il periodo della laurea completo considerando 32,7 + 1 anno e 3 da riscattare lei dovrebbe arrivare al requisito dei 35 anni richiesto. Poi con gli anni di disoccupazione e con i versamenti dei contributi volontari dovrà completare il requisito contributivo pari a 38 anni richiesto per acceder al pensionamento. 

Molto dipende dal riscatto (laurea e volontari) che andrà ad operare e la sua carriera contributiva. Inoltre, se il riscatto viene effettuato a rate, solo dopo il pagamento delle rate sarà accreditata la contribuzione. Le consiglio di effettuare il calcolo presso un patronato che può verificare direttamente la sua posizione.

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”