Pensione quota 100 in caso di licenziamento quale finestra?

La finestra di attesa per la decorrenza della pensione come vanno conteggiate e quali dipendenti pubblici riguardano?

La pensione con la quota 100 prevede per l’accesso un minimo di 62 anni unitamente ad almeno 38 anni di contributi e finestre di attesa di 3 o 6 mesi in base che il lavoratore appartenga al settore pubblico o a quello privato. Ma una volta raggiunti i requisiti, se interviene il licenziamento quale delle finestre di attesa va rispettata?
 

Quale finestra di attesa per quota 100 in caso di licenziamento?

Un nostro lettore ci pone una domanda molto interessante scrivendo: “Salve sono dipendente pubblico. Maturo a breve i requisiti quota 100.
Vorrei sapere cosa succede nel caso malaugurato intervenga un licenziamento dopo aver raggiunto il requisito. Posso fare domanda di pensione? In quel caso come si fa per la finestra?
Rimango comunque sei mesi senza assegno? Vi sono norme specifiche?”.
Nel decreto attuale il caso descritto non viene menzionato. Ovviamente se si sono raggiunti i requisiti di accesso la domanda di pensione si può, ovviamente, presentare con quota 100. La finestra dei 6 mesi di attesa dal raggiungimento dei requisiti, in ogni caso, riguarda i dipendenti pubblici che presentano domanda di pensione PRIMA del licenziamento. E, in ogni caso, le finestre di mesi per i dipendenti pubblici per la decorrenza della pensione sono da intendersi di attesa dal raggiungimento dei requisiti. Se il licenziamento, quindi, sopraggiunge, ad esempio, 6 mesi dopo che il richiedente ha raggiunto i requisiti per l’accesso non è richiesta l’attesa dei 6 mesi per la decorrenza della pensione.
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Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.