Pensione Quota 100: nella finestra di attesa si percepisce l’assegno?

-
14/04/2020

Pensione Quota 100 e finestra mobile di tre o sei mesi, cosa fare per percepire la retribuzione? Alcuni consigli utili prima di presentare le dimissioni per pensionamento.

Pensione Quota 100: nella finestra di attesa si percepisce l’assegno?

La pensione Quota 100 è nata con il decreto n. 4/2019 in via sperimentale per tre anni: dal 2019 al 2021. E’ possibile aderire a questa misura con 62 anni di età e un requisito contributivo di 38 anni. La misura riapre il meccanismo delle finestre, infatti, prevede per il settore privato una finestra di 3 mesi; per il settore pubblico 6 mesi. Sulla finestra mobile ci sono molti dubbi, rispondiamo a un nostro lettore chiarendo come funziona. 

Pensione Quota 100: finestra mobile

Buona sera, desidero porvi una domanda , io ho 66 anni ad agosto è maturato 40 anni di contribuzione . Desidero andate in pensione un anno prima della scadenza per vecchiaia che sarebbe il prossimo anno 2021 ad agosto. Mi hanno detto che devo dimettermi immancabilmente dal lavoro e dopo tre mesi percepirò la pensione. E qui ci siamo, ma mi hanno anche detto che per tre mesi io non percepirò  niente.

Non ho capito bene il meccanismo.

Mi potete spiegare bene per cortesia. Grazie 

Finestra mobile: giocare con i tempi 

La pensione quota 100 inserita nel decreto n. 4/2019 prevede la possibilità di uscire dal lavoro con 62anni di età e 38 anni di contributi. Per poter fare domanda bisogna maturare entrami i requisiti.


Leggi anche: Whatsapp dal 2021 smetterà di funzionare su questi cellulari

Prevista una finestra di tre mesi per i dipendenti del settore privato e sei mesi per i dipendenti del settore pubblico. Il ripristino crea dubbi in molti lavoratori che si affacciano a questa misura.

In primo luogo, va chiarito che durante tre mesi di attesa dal perfezionamento del requisito contributivo e anagrafico richiesto, si può continuare a lavorare.

Non è obbligatorio, ma chi decide di attendere i tre mesi senza continuare il lavoro, non percepirà né l’assegno pensionistico né la retribuzione lavorativa. Quindi, sicuramente conviene continuare i tre o sei mesi di attesa per non incorrere in un vuoto economico tra la cessazione del servizio alla decorrenza dell’assegno pensionistico.

Quando presentare le dimissioni e lavorare nella finestra mobile?

Se la finestra mobile è già attiva allora si possono presentare le dimissioni e fare la domanda di pensione. La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo alla cessazione del rapporto di lavoro. Bisogna fare attenzione perché il decreto legge n. 4/019 ha previsto per il personale del pubblico impiego (restano ferme le disposizioni per il comparto scuola e Afam) deve presentare la domanda di cessazione per pensionamento con un preavviso di sei mesi.

Anche in questo caso conviene giocare bene i tempi anticipandosi ed evitare che i sei mesi decorrano in un momento successivo alla maturazione dei requisiti richiesti.