Pensione quota 100: non è obbligatoria ma solo una scelta

Buongiorno,

ho letto alcuni vostri articoli che rassicurano i lavoratori prossimi alla pensione riguardo al carattere puramente opzionale dell’eventuale quota 100, che in pratica sarebbe una scelta del lavoratore e non un obbligo. 
Ciò andrebbe molto bene anche a me in quanto anche con la Fornero andrei comunque in pensione anticipata nel marzo 2020 a 64 anni appena compiuti con 43 anni e 3 mesi di contributi, come per la prima uscita prevista dalla quota 100 (64 anni d’età + 36 anni di contributi), per la quale però si ventila il calcolo contributivo della pensione a partire dal gennaio 1996, mentre con la Fornero io avrei il calcolo retributivo dall’assunzione fino al gennaio 2012. E’ ovvio che quindi con la quota 100 ci rimetterei parecchio, pare circa 300 euro al mese sulla futura pensione.
Purtroppo siete gli unici a sostenere con certezza il carattere opzionale della quota 100, in quanto tutte le altre fonti che ho consultato parlano di incertezza o di obbligatorietà, e quindi non riesco ad essere tranquillo. Su cosa si basa la vostra assoluta sicurezza su questo aspetto?
In attesa di una vostra cortese risposta vi saluto cordialmente
 
 
Mai, in nessun intervento riguardo la quota 100 è stata manifestata l’intenzione di abolire la pensione anticipate Fornero o la pensione di vecchiaia a 67 anni, ma se questo non basta possiamo fornire le prove che ci hanno fatto trarre le nostre conclusioni con tanta sicurezza.
Nell’ultima ipotesi di quota 100, quella con 62 anni di età e 38 anni di contributi si specifica chiaramente che la quota 100 è raggiungibile con 38 anni di contributi sommati a 62, 63, 64, 65 e 66 anni. A 67 anni, invece, si può continuare ad accedere alla pensione di vecchiaia con le regole vigenti: 20 anni di contributi.
Per quel che riguarda la pensione anticipata: se il governo avesse voluto abolirla con l’entrata in vigore della quota 100 nel 2019, che senso avrebbe avuto manifestare l’intenzione di bloccare l’aumento dell’età pensionabile legata all’adeguamento all’aspettativa di vita Istat per l’accesso all’anticipata facendo in modo di lasciare i requisiti a 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne?
Mi sembrano segnali molto chiari che al momento la pensione anticipata e quella di vecchiaia non sono affatto a rischio.
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Redazione NotizieOra

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