Pensione quota 100 per dipendenti pubblici: non solo 6 mesi di attesa ma anche obbligo di preavviso

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23/11/2019

Per accedere alla pensione con quota 100 i dipendenti del pubblico impiego non devono rispettare solo la finestra di attesa di 6 mesi ma anche l0obbligo di preavviso semestrale.

Pensione quota 100 per dipendenti pubblici: non solo 6 mesi di attesa ma anche obbligo di preavviso

L’accesso alla pensione quota 100 prevede differenti modalità per i dipendenti privati e per quelli pubblici, ad iniziare dalla durata della finestra d’attesa che per i dipendenti di aziende private è di soli 3 mesi mentre per i dipendenti del pubblico impiego è di 6 mesi. Ma non basta.
 

Pensione quota 100

Una nostra lettrice ci scrive:

Signori buonasera,
sono una dipendente della PA, ho già maturato il diritto alla pensione con quota 100, oggi mi è venuta l’idea di fare la domanda.
i sei mesi per raggiungere la finestra di uscita vengono conteggiati  dalla data della domanda, oppure a questo punto potrei  o potrebbero farmi  uscire dal lavoro subito?????  GRAZIE
 
La finestra di attesa per l’accesso alla quota 100 è dal raggiungimento di entrambi i requisiti: raggiunti, quindi, i 38 anni di contributi e compiuti i 62 anni di età per poter accedere alla pensione è necessaria un’attesa di 3 mesi per i dipendenti privati e di 6 mesi per quelli del pubblico impiego.
Ma per i dipendenti statali non vi è solo l’obbligo di attesa dei 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti, ma anche l’obbligo di un preavviso di almeno 6 mesi all’amministrazione di appartenenza.
Pur avendo raggiunto i requisiti, quindi, la sua attesa di 6 mesi decorre dal momento in cui presenterà le dimissioni al suo ente di appartenenza comunicando un preavviso obbligatorio di 6 mesi.
In nessun caso, di conseguenza, potrebbe lasciare il lavoro subito con la quota 100 poichè deve rispettare l’obbligo del preavviso di 6 mesi all’amministrazione per cui lavora.