Pensione quota 100: quale penalizzazione rispetto a quella di vecchiaia

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06/02/2019

Quali penalizzazioni sull’assegno pensionistico rispetto alla pensione di vecchiaia si hanno accedendo con la quota 100?

Pensione quota 100: quale penalizzazione rispetto a quella di vecchiaia

Con il decreto 4/2019 di gennaio 2019 è stata resa operativa la quota 100 che permette il pensionamento con 62 anni di età e 38 anni di contributi, permettendo un anticipo di 5 anni sulla pensione di vecchiaia e di 4 anni e 10 mesi per gli uomini e 3 anni e 10 mesi per le donne rispetto alla pensione anticipata, ma il dubbio che assilla i lavoratori che devono accedere sono le possibili penalizzazioni che la misura potrebbe portare sul calcolo dell’assegno pensionistico.

Buongiorno,

Ho fatto già domanda per quota 100. Adesso mi sorge un dubbio: avendo 66 anni e sei mesi  e 39 anni e 10 mesi di anzianità sarei andato in pensione di vecchiaia a sett 19 facendo 67 anni il 27 agosto…..sto in effetti anticipando di 5 mesi….ci saranno penalizzazioni in confronto al calcolo per la pensione di vecchiaia ?  Grazie
 
Come è stato più volte detto la pensione quota 100 non prevede penalizzazioni sul calcolo dell’assegno pensionistico, che deriverà dal calcolo del montante contributivo per il coefficiente di trasformazione.
Le uniche differenze tra l’assegno erogato con quota 100 e quello che sarebbe erogato con pensione di vecchiaia vanno ricercate nei contributi non versati: nel suo caso 5 mesi.
Se considera che per uno stipendio annuo medio la trasformazione dei contributi versati in un anno in effettiva pensione è di circa 30 euro mensili, si renderà conto che anticipare di 5 mesi l’accesso al trattamento pensionistico inciderà in maniera marginale sull’assegno che percepirà.


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