Pensione Quota 100, quali contributi “utili” si possono cumulare e come fare

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20/02/2019

Pensione anticipata Quota 100 con il cumulo contributivo in varie casse previdenziali, quando è possibile e come fare secondo la normativa vigente.

Pensione Quota 100, quali contributi “utili” si possono cumulare e come fare

Pensione Quota 100 come procedere con il cumulo contributivo e quali contributi sono utili, analizziamo il quesito di un nostro lettore:

Salve, per cortesia per quota 100 pensione si può fare cumulo con contributi lavoro dipendente e contributi versati da titolare impresa commerciale? (negozio) Grazie!

Pensione Quota 100: requisiti e cumulo gratuito

La pensione Quota 100 approvata nel D.L. n. 4/2019 con i seguenti requisiti: 62 anni di età e 38 anni di contributi, prevede la possibilità di accedere al cumulo gratuito per arrivare ai 38 anni di contributi richiesti.

La circolare Inps n. 11 del 27 gennaio 2019 riporta: “Il requisito contributivo richiesto per la “pensione quota 100” può essere perfezionato, su domanda dell’interessato, anche cumulando, ai sensi del comma 2 dell’articolo 14, tutti e per intero i periodi assicurativi versati o accreditati presso due o più forme di assicurazione obbligatoria, gestite dall’INPS.”

Questo significa che se il richiedente ha versato i contributi in varie casse, può fruire del cumulo gratuito e far convogliare tutti i contributi in un’unica cassa previdenziale. I periodi assicurativi coincidenti devono essere considerati una sola volta ai fini del diritto e valorizzati tutti ai fini della misura del trattamento pensionistico. In caso di coincidenza dei periodi contributivi, ai fini del diritto, vanno neutralizzati quelli versati o accreditati presso la gestione nella quale risultino presenti il maggior numero di contributi. 

L’Inps nella circolare fa un esempio utile

Esempio: Un soggetto con anzianità contributiva presso il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti dal 1982 al 2019 e con anzianità contributiva presso la Gestione separata dal 1996 al 2019 può conseguire la “pensione quota 100” avendo perfezionato 38 anni di anzianità contributiva di cui, ai fini del diritto, 14 anni dal 1981 al 1995 presso il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti e 24 anni di anzianità contributiva, dal 1996 al 2019, presso la Gestione separata.

Conclusione

Se i periodi non sono coincidenti, le può cumulare i contributi versati nelle due casse previdenziali. Ricordiamo che la quota 100 ha il divieto di cumulo di lavoro, quindi bisognerà cessare l’attività lavorativa.