Pensione quota 100: rischia di essere una misura ‘per soli uomini’

In base alle ultime statistiche dell’Inps la riforma delle pensioni del governo attraverso l’introduzione della quota 100 potrebbe essere una misura che porterebbe dei vantaggi esclusivamente agli uomini.

Le donne, infatti, molto raramente riescono ad anticipare il pensionamento  ricorrendo ad opzioni poichè nella maggior parte dei casi le donne collezionano carriere lavorative discontinue a causa della cura familiare.

Per questo motivo se la riforma delle pensioni comprenderà solo la quota 100 sarà molto discriminante e per tutelare allo stesso modo uomini e donne dovrà prevedere anche una proroga dell’opzione donna.

Quota 100 solo per gli uomini?

La quota 100, che molto probabilmente partirà ad aprile 2019, prevede i requisiti di 62 anni di età e 38 anni di contributi maturati. Ad escludere la maggior parte delle donne è proprio il requisito contributivo poichè in base agli ultimi dati Inps la maggior parte delle donne riesce ad accedere alla pensione con quella di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi con 20 anni di contributi.

Poco meno di 1 donna su 4 riesce ad accedere alle pensioni anticipate poichè molto difficilmente le donne, anche a causa della loro scarsa partecipazione al mercato del lavoro (la disoccupazione femminile in Italia tocca il 49%).

Una proroga dell’opzione donna, che richiede solo 35 anni di contributi, quindi, sembra essenziale per garantire il pensionamento anticipato anche alle donne.

Pensione quota 100: rischia di essere una misura ‘per soli uomini’ ultima modifica: 2018-10-13T12:25:11+00:00 da Redazione NotizieOra

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