Pensione quota 100: valida per i nati dal 1952 al 1959

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24/01/2019

La quota 100 è riservata soltanto ai nati in determinate intervalli di date: scopriamo quali e perchè.

Pensione quota 100: valida per i nati dal 1952 al 1959

Nel decreto pensioni del 17 gennaio 2019,, finalmente, si formalizza la quota 100 con requisiti di accesso, durata e paletti restrittivi. Nel decreto si legge “In via sperimentale per il triennio 2019-2021, gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della medesima, gestite dall’INPS, nonché alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, possono conseguire il diritto alla pensione anticipata al raggiungimento di un’età anagrafica di almeno 62 anni e di un’anzianità contributiva minima di 38 anni, di seguito definita “pensione quota 100”.

Per chi la quota 100?

Da quello che leggiamo nel decreto pensioni, quindi, coloro che riusciranno a centrare il requisito anagrafico di almeno 62 anni di età sono i nati tra il 1952 e il 1959, Potranno, quindi, aspirare al pensionamento con la quota 100 solo in nati in questo intervallo di date poichè già i nati nel 1960 non riusciranno a centrare l’obiettivo dei 62 anni entro il 31 dicembre 2021.

In ogni caso nelle intenzioni del governo c’è di attuare nel 2022 la quota 41 per tutti, una misura che permetterebbe il pensionamento con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età a tutti i lavoratori (oggi la pensione con 41 anni di contributi è riservata esclusivamente ai lavoratori precoci che rientrano in una delle 5 categorie tutelate), misura che andrebbe a sopperire alla scadenza della quota 100 e che dovrebbe idealmente prendere il posto della pensione anticipata attuale.


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