Pensione quota 41 caregiver: possibile con invalido ricoverato?

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27/11/2019

E’ possibile accedere al pensionamento con la quota 41 se il disabile è ricoverato in struttura assistenziale?

Pensione quota 41 caregiver: possibile con invalido ricoverato?

Per i lavoratori precoci che hanno versato almeno 12 mesi di contribuiti prima del compimento dei 19 anni, vi è la possibilità, al ricorrere di specifiche condizioni, di accedere alla pensione quota 41 on 41 anni di contributi. Tra le categorie protette incluse nella misura ci sono anche i caregiver, coloro che svolgono lavoro di assistenza e cura nei confronti di un familiare disabile.

Pensione quota 41 caregiver

Una nostre lettrice ci chiede: 

Buon giorno,

sono lavoratrice precoce e nell’ aprile 2020 maturero’  40 anni di contributi. Da 17 anni convivo con mio padre, oggi 86enne,  cieco e disabile, usufruendo della 104. Sono intenzionata a fare richiesta di pensione quota 41 ma mio padre  diventa sempre più difficile da gestire. Se, in questo momento, dovessi appoggiarmi ad una struttura protetta, perderei il diritto di pensione quota 41, anche se ho assistito mio padre per tutto questo tempo?

ringraziando…
 
I requisiti di accesso alla quota 41 per i caregiver prevedono che il lavoratore assista da almeno 6 mesi un familiare convivente con grave handicap in base alla legge 104, articolo 3, comma 3.
Se dovesse appoggiarsi ad una struttura per l’assistenza di suo padre e questo prevede il ricovero di suo padre, andrebbe a perdere il diritto alla pensione in questione. 
La convivenza con il disabile, infatti, è vincolante nel momento della presentazione della domanda di pensione. Se suo padre vivesse un una struttura sanitaria o assistenziale non sussisterebbe più il requisito della convivenza, fondamentale per questa prestazione previdenziale.
Il mio consiglio, quindi, se vuole accedere al pensionamento con la quota 41 è di non rivolgersi proprio in questo momento ad una struttura di ricovero per suo padre ma di andare avanti, magari, cercando aiuto in casa per assistere il genitore disabile per sgravarsi un pò del lavoro di cura e assistenza cui è sottoposta e mantenere, di conseguenza, la convivenza con suo padre per poter accedere al pensionamento.


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In alternativa, visto che un ulteriore anno può apparire anche molto lungo, potrebbe rinunciare all’accesso alla quota 41 e attendere ulteriori 10 mesi al lavoro per potersi pensionare con la pensione anticipata ordinaria (per la quale non è necessario che mantenga la convivenza con suo padre) con 41 anni e 10 mesi di contributi.