Pensione Quota 41 negata perchè con paletti? Lavoro marittimo gravoso e precoce

-
26/07/2018

Pensione Quota 41 negata perchè con paletti? Lavoro marittimo gravoso e precoce

Un nostro lettore, ci sottopone il suo caso, pensione Quota 41 con lavoro marittimo e lavoro precoce. Il patronato gli ha detto che non può presentare domanda perchè ci sono dei paletti, inoltre il calcolo che gli ha effettuato del futuro assegno pensionistico è molto basso, Ci chiede che cosa può fare e chi effettua il calcolo. In quest’articolo analizzeremo quando e come il lavoro marittimo entra nella quota 41 e quali requisiti bisogna avere per poter accedere. Il lettore non ci ha spiegato i paletti che il patronato gli ha evidenziato, quindi ci limiteremo a spiegare i requisiti attualmente in vigore.

Quota 41

Requisiti pensione Quota 41

Possono accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contributi, con almeno 12 mesi di lavoro effettivo, entro il compimento del diciannovesimo anno di età, inoltre devono trovarsi nelle seguenti condizioni:

  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante;
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104);
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti (articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67);
  • lavoratori che svolgono mansioni lavoro gravoso, da almeno sei anni in via continuativa.


Leggi anche: Dolci tipici di Natale regione per regione vediamo quali sono

Elenco aggiornato delle attività lavoro gravoso

Possono fare domanda dell’Ape Sociale anche i lavoratori che svolgono un lavoro per cui è richiesto “un impegno tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo”.

I lavoratori addetti a mansioni gravose potranno andare in pensione anticipata Ape Sociale, con 63 anni di età e 36 anni di contribuzione versata, grazie all’Ape Sociale. 

Tra le professioni gravose troviamo:

  • addetti alla concia di pelli e pellicce;
  • addetti ai servizi di pulizia;
  • addetti spostamento merci e/o facchini;
  • conducenti di camion o mezzi pesanti in genere;
  • conducenti treni e personale viaggiante in genere;
  • guidatori di gru o macchinari per la perforazione nelle costruzioni;
  • infermieri o ostetriche che operano su turni;
  • maestre/i di asilo nido e scuola dell’infanzia;
  • operai edili o manutentori di edifici;
  • operatori ecologici e tutti coloro che si occupano di separare o raccogliere rifiuti;
  • addetti all’assistenza di  persone non autosufficienti;
  • lavoratori marittimi;
  • pescatori;
  • operai agricoli;
  • operai  siderurgici (di seconda fusione).

Adeguamento alla speranza di vita

Dal mese di maggio 2017 i lavoratori interessati potranno ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contribuzione. Tale requisito è soggetto al normale adeguamento alla speranza di vita, a decorrere dal 1° gennaio 2019. Non sono soggetti all’innalzamento i lavori gravosi e usuranti.

Abbiamo illustrato tutte i requisiti per poter accedere alla pensione con Quota 41, quindi se il nostro lettore riscontra di avere i requisiti, la domanda può essere presentata. 

Come fare la domanda

L’interessato deve presentare con modalità telematica, entro il  1° marzo di ciascun anno, una domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio. Le domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio presentate in data successiva al 1° marzo di ciascun anno, sempre che siano pervenute entro e non oltre il 30 novembre di ciascun anno, potranno essere prese in considerazione dall’Istituto nell’anno di riferimento esclusivamente se residuino risorse finanziarie nei limiti dello stanziamento annuale.


Potrebbe interessarti: INAIL, fondo perduto fino a 10.000 per Partite IVA: requisiti e scadenza

Possono essere valutati in via prospettica e, comunque, maturatientro la fine dell’anno in corso al momento della presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio:

  • il requisito contributivo;
  • il trimestre di inoccupazione successivo alla conclusione del periodo di percezione della prestazione di disoccupazione;
  • il requisito di almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, ovvero di almeno la metà della vita lavorativa complessiva, svolti come lavoratore addetto a lavori usuranti che soddisfa le condizioni di cui all’articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67;
  • i sei anni di svolgimento in via continuativa dell’attività gravosa di cui all’articolo 1, comma 199, lettera d).

Istruttoria delle domande

Per l’istruttoria delle domande è stato predisposto, congiuntamente dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, INPS, INAIL, ANPALed INL, un apposito protocollo in cui sono state individuate: le modalità con cui effettuare lo scambio di dati con gli altri enti, le modalità attraverso cui effettuare un riscontro delle dichiarazioni rese dal richiedente e dal datore di lavoro, i casi in cui l’INPS può avvalersi dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Calcolo assegno pensionistico 

Il calcolo può essere effettuato dal patronato o direttamente tramite il sito INPS. L’ente mette a disposizione dell’utente una serie di strumenti per il calcolo della pensione.

I servizi sono:

  • la mia pensione futura: simulazione della propria pensione;
  • montante contributivo;
  • coefficiente di trasformazione;
  • cumulo pensione e reddito da lavoro;
  • ricostituzioni;
  • consultazione dell’esito delle domande di pensione.

Sono tanti i fattori che fanno alzare o diminuire l’assegno pensionistico. Il patronato di avvale degli stessi strumenti dati in dotazione dall’INPS, fa solo una previsone di quello che potrebbe essere l’assegno pensionistico in base alla sua posizione contributiva.

Per una risposta dei nostri esperti scrivi a [email protected]