Pensione quota 41 precoci dal 2019: quando va inviata la domanda?

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17/09/2018

Per accedere alla qota 41 dei lavoratori precoci quando va inviata la domanda con il raggiungimento dei requisiti dal 2019?

Pensione quota 41 precoci dal 2019: quando va inviata la domanda?

Io sono in naspi fino al 6 gennaio 2020..maturo i 41 anni giusti nel novembre 2019…E i 41 e 5 mesi nel maggio 2020…Quando devo inoltrare la domanda per la quota 41?

A fine naspi ?
Entro il 2019 quando faccio i 41?
Calcolando aspettativa di vita cioè a maggio 2020?
Mi sembra che neanche l INPS competente abbia le idee chiare e io non vorrei che qualche cavillo mi impedisse l agognata pensione ..chiedo a voi per saper come devo fare…Grazie anticipatamente 
 

A partire dal 1 gennaio 2019 saranno necessari, per accedere alla pensione anticipata quota 41 per lavoratori precoci, 41 anni e 5 mesi di contributi. La domanda deve essere presentata nell’anno in cui si raggiungono i requisiti e lei raggiunge il requisito contributivo a maggio 2020 e il requisito dei 3 mesi senza Naspi ad aprile 2020. Ovviamente dovrà presentare domanda nel 2020, ma potrà farlo anche prima di maturare i requisiti necessari, l’importante è che li maturi entro l’anno. Entro il 1° marzo di ciascun anno, una domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio. Il mio consiglio, quindi, è di presentare la domanda di riconoscimento delle condizioni già a gennaio, poichè possono essere valutati in via prospettica e, comunque, maturatientro la fine dell’anno in corso al momento della presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio:

  • il requisito contributivo;
  • il trimestre di inoccupazione successivo alla conclusione del periodo di percezione della prestazione di disoccupazione;
  • il requisito di almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, ovvero di almeno la metà della vita lavorativa complessiva, svolti come lavoratore addetto a lavori usuranti che soddisfa le condizioni di cui all’articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67;
  • i sei anni di svolgimento in via continuativa dell’attività gravosa di cui all’articolo 1, comma 199, lettera d).

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