Pensione quota 41 precoci dal 2019: quando va inviata la domanda?

Per accedere alla qota 41 dei lavoratori precoci quando va inviata la domanda con il raggiungimento dei requisiti dal 2019?

Pensione quota 41 precoci dal 2019: quando va inviata la domanda?

Io sono in naspi fino al 6 gennaio 2020..maturo i 41 anni giusti nel novembre 2019…E i 41 e 5 mesi nel maggio 2020…Quando devo inoltrare la domanda per la quota 41?

A fine naspi ?
Entro il 2019 quando faccio i 41?
Calcolando aspettativa di vita cioè a maggio 2020?
Mi sembra che neanche l INPS competente abbia le idee chiare e io non vorrei che qualche cavillo mi impedisse l agognata pensione ..chiedo a voi per saper come devo fare…Grazie anticipatamente 
 

A partire dal 1 gennaio 2019 saranno necessari, per accedere alla pensione anticipata quota 41 per lavoratori precoci, 41 anni e 5 mesi di contributi. La domanda deve essere presentata nell’anno in cui si raggiungono i requisiti e lei raggiunge il requisito contributivo a maggio 2020 e il requisito dei 3 mesi senza Naspi ad aprile 2020. Ovviamente dovrà presentare domanda nel 2020, ma potrà farlo anche prima di maturare i requisiti necessari, l’importante è che li maturi entro l’anno. Entro il 1° marzo di ciascun anno, una domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio. Il mio consiglio, quindi, è di presentare la domanda di riconoscimento delle condizioni già a gennaio, poichè possono essere valutati in via prospettica e, comunque, maturatientro la fine dell’anno in corso al momento della presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio:

  • il requisito contributivo;
  • il trimestre di inoccupazione successivo alla conclusione del periodo di percezione della prestazione di disoccupazione;
  • il requisito di almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, ovvero di almeno la metà della vita lavorativa complessiva, svolti come lavoratore addetto a lavori usuranti che soddisfa le condizioni di cui all’articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67;
  • i sei anni di svolgimento in via continuativa dell’attività gravosa di cui all’articolo 1, comma 199, lettera d).

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