Pensione quota 41 precoci e contributi figurativi da Naspi e Aspi: quanti anni?

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04/11/2018

Come si accede alla quota 41 come lavoratore disoccupato in seguito di licenziamento e quanti sono i contributi necessari?

Pensione quota 41 precoci e contributi figurativi da Naspi e Aspi: quanti anni?

Buongiorno, sono nata nel 1959 e ad aprile  2019 compio 60 anni.

L’azienda dove ora sono occupata è in crisi e si prospetta licenziamento forse per dic. 2018.( Sono occupata in questa azienda dal 04/2016)

Sono stata al patronato per capire la mia situazione contributiva e mi hanno confermato che al 30/09/2018 ho maturato 40 ANNI E 6 MESI DI CONTRIBUZIONE INPS

Mi preoccupa la mia situazione in quanto la data prevista per la pensione anticipata sarebbe 08/2020

Se resto senza lavoro a dicembre come me la cavo?? Potrò sperare nella pensione anticipata precoci? E se mi restassero fuori  alcuni mesi per raggiungere agosto 2020 cosa potrò fare?

Per il calcolo pensione precoci quanti anni dovrò maturare di versamenti INPS?

Ci sono periodi che non vengono conteggiati ? (io ho fatto 14 mesi di ASPI nel 2014/2015) + alcune settimane di cassa integrazione  nel 2012/2013

Vi ringrazio anticipatamente se vorrete darmi qualche risposta

 

Andiamo con ordine: se anche a dicembre 2018 dovesse essere licenziata le spetterebbero comunque 1 anno e 4 mesi di Naspi poichè in caso di licenziamento l’indennità di disoccupazione spetta per la metà dei mesi lavorati negli ultimi 4 anni e da quel che scrive lei è impiegata nell’azienda da 2 anni e 9 mesi.

Durante l’indennità di disoccupazione continuerà a maturare contributi e giungerebbe ad aprile 2020 con 41 anni e 10 mesi di contributi.

La data di pensionamento prospettata dall’Inps, agosto 2020 si riferisce in caso di continuità del rapporto di lavoro al raggiungimento dei requisiti per accedere alla pensione anticipata che dal 2019, per le donne, saranno di 42 anni e 3 mesi di contributi.

Quota 41 precoci

Per accedere alla quota 41 dei lavoratori precoci sono necessari almeno 12 mesi di contributi derivanti da lavoro effettivo versati prima del compimento dei 19 anni di età, 41 anni di contributi e l’appartenenza ad una delle categorie bisognose di tutela (disoccupati, caregiver, invalidi, gravosi e usuranti).

Da quel che scrive lei dovrebbe essere in possesso dei 12 mesi di contributi versati prima dei 19 anni, con i contributi figurativi della Naspi giungerebbe ai 41 anni e 5 mesi che saranno necessari all’accesso alla quota 41 dal 2019 e rientrerebbe nel profilo di tutela dei disoccupati se la sua azienda la licenziasse.

Per poter far domanda di quota 41, però, dovrà fruire interamente della Naspi spettante, attendere 3 mesi e, quindi, presentare domanda di pensione (si arriverebbe comunque al 2020).

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