Pensione quota 41 precoci: esiste una clausola che impone di rimanere un anno in più al lavoro?

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21/07/2018

Esiste un anno di attesa che i precoci devo attendere dalla maturazione dei 41 anni all’erogazione della pensione?

Pensione quota 41 precoci: esiste una clausola che impone di rimanere un anno in più al lavoro?

Rispondiamo a un nostro lettore che ha qualche dubbio sull’esistenza di una clausola di flessibilità che imponga ai lavoratori precoci che accedono alla quota 41 di lavorare un anno in più, trasformando di fatto la quota 41 in una quota 42.

Da quel che ci risulta non esiste nessuna clausola del genere.

Per accedere alla quota 41 sono richiesti i seguenti requisiti:

  • almeno 12 mesi di contributi accreditati prima del compimenti dei 19 anni
  • 41 anni di contributi maturati (nel 2019 diventeranno 41 anni e 5 mesi per effetto dell’aumento dell’età pensionabile per l’adeguamento alla speranza di vita Istat)
  • appartenere ad uno dei profili di tutela (disoccupati, caregiver, invalidi, gravosi o usuranti)

pensioneL’unica cosa che potrebbe aver indotto il nostro lettore in inganno potrebbe essere il tempo di presentazione della domanda di riconoscimento dei requisiti per l’accesso al beneficio che deve essere presentata entro il 1 marzo di ogni anno e non oltre il 30 novembre (le domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio per la pensione dei lavoratori precoci, presentate per l’anno 2017 in data successiva al 15 luglio 2017 e per gli anni successivi in data successiva al 1° marzo di ciascun anno, sempre che siano pervenute entro e non oltre il 30 novembre di ciascun anno, potranno essere prese in considerazione dall’Istituto nell’anno di riferimento esclusivamente se residuino risorse finanziarie nei limiti dello stanziamento annuale).

Il trattamento pensionistico, invece, decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

 

 

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