Pensione anticipata Quota 41 solo con 41 anni di contributi, quando è possibile fare domanda?

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22/06/2018

Pensione Quota 41 solo con 41 di contributi senza vincoli di lavoro precoce, di Naspi, di lavoro gravoso, ecc, per tutti…. (vecchia e nuova norma)

Pensione anticipata Quota 41 solo con 41 anni di contributi, quando è possibile fare domanda?

La pensione anticipata Quota 41, i quesiti dei nostri lettori:

1) Salve ho 59 anni e 41 anni di lavoro …. che faccio?

2) Buongiorno, io ho 59 anni e 41 anni di contributi a gennaio 2019 posso andarci?

Analizziamo cosa prevede l’attuale normativa e la nuova misura pensionistica prevista nel nuovo contratto di Governo.

Quota 41Requisiti pensione anticipata Quota 41 normativa attuale

La normativa pensionistica attualmente in vigore prevede che è possibile andare in pensione anticipata con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età, ma non per tutti, bisogna avere particolari requisiti, analizziamo quali.

La Quota 41 per i lavoratori precoci, che possono beneficiarne solo se si trovano in particolari situazioni. Possono accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contributi, con almeno 12 mesi di lavoro effettivo, entro il compimento del diciannovesimo anno di età, inoltre devono trovarsi nelle seguenti condizioni:

  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante;
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104);
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti (articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67);
  • lavoratori che svolgono mansioni lavoro gravoso, da almeno sei anni in via continuativa.


Leggi anche: Pensioni anticipate dai 62 anni: le novità sulla ipotesi contributiva e lo stop dei sindacati

Pensione Quota 41 per tutti (la nuova misura)

Nel contratto di Governo firmato da Lega e Movimento 5 Stelle, sono state previste importanti novità sul fronte pensionistico. E’ stata inserita oltre la quota 100 anche la quota 41 senza vincoli.

Al raggiungimento dei 41 anni di contributi si potrà andare in pensione. Non si parlerà più di pensione anticipata, ma di pensione. 

La nuova Quota 41 dovrebbe partire dal 1° gennaio 2019, ma in realtà non si sa ancora niente, molte le ipotesi, ma nulla di concreto. 

Quindi, si spera che il nuovo Governo renda la vita più semplice agli italiani, lasciando aperture alle nuove riforme, senza criticità e vincoli. 

In risposta ai nostri lettori, se la misura verrà applicata così come promesso, da gennaio potranno fare domanda solo con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età, ma bisogna aspettare, attualmente nessun decreto è stato presentato, quindi non si conoscono le misure applicative, bisogna attendere e vedere come il nostro Governo intende procedere. 

Leggi anche: Pensione Quota 100 non ci saranno vincoli di Naspi e di lavoro precoce

Pensione Quota 100: con quanti anni di contributi e età pensionabile?

Pensione anticipata 

Buongiorno, io ho 60 anni, e 42 anni e 6 mesi di contributi, quando posso andare in pensione. Grazie

Se si vuole optare per la pensione anticipata, dal dal 1° gennaio 2016 e sino al 31 dicembre 2018 il requisito contributivo per accedere alla pensione anticipata è pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne come da circolare Inps 63/2015.

I requisito contributivo cambia dal 1° gennaio 2019  passerà pari a 43 anni e 3 mesi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne come da circolare Inps 62/2018. Tali requisiti si applicano indistintamente ai lavoratori dipendenti, agli autonomi nonché ai lavoratori del pubblico impiego.


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