Pensione, TFR e previdenza integrativa, i vantaggi fiscali, ecco una rapida guida

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07/09/2018

Previdenza integrativa, pensione e TFR, convenienza e vantaggi fiscali, ecco una breve guida.

Pensione, TFR e previdenza integrativa, i vantaggi fiscali, ecco una rapida guida

Probabilmente non tutti sono a conoscenza che l’adesione alla previdenza complementare viene praticamente combinata alla possibilità di usufruire di una trattenuta vantaggiosa in tutte le sue tre fasi, cioè: Contribuzione, accumulo e prestazioni.

I lavoratori dipendenti, devono sapere che il trattamento favorevole si esegue anche al TFR che è stato già versato al fondo.

Ecco qual è il regime fiscale per quanto riguarda la Contribuzione

Tutti i contributi versati al Fondo sono ricavabili dal reddito complessivo dell’aderente, per un totale che non superi 5.164.57 euro annuali. Da questo totale, non si devono considerare le quote appartenete al TFR versate al Fondo. In poche parole, con un reddito di euro 25.164, dopo aver versato 5.164,57 al Fondo, la tassazione verrà fatta solo su 20.000 euro.

In riferimento all previdenza integrativa e la pensione, consigliamo di leggere: Fondi pensione: come e perché conviene aderire alla previdenza integrativa?

previdenza integrativa: gli ultimi aggiornamentiE’ da ricordare che, entro e non oltre il 31 dicembre dell’anno a venire a quello in cui sono stati eseguiti tutti i pagamenti al Fondo oppure precedentemente alla data in cui si ha il diritto alla prestazione, l’interessato deve assolutamente avvisare al Fondo che è stato effettuato il pagamento dei contributi dovuti. In seguito si deve comunicare che i contributi versati non sono stati dedotti dal reddito e soprattutto che non verranno dedotti nella dichiarazione dei redditi. Su questi totali, per cui sono state già pagate le tasse, senza dubbio non verranno prese in considerazione dalla imponibile, e saranno pagate per intero.

Quando si tratta dei contributi versati in favore dei familiari, che si dimostrano a carico vostro, e sono stati già iscritti in precedenza alla previdenza complementare, possono comunque essere esclusi. Prima dal reddito dei detti familiari, poi in seguito arrivare ad essere totalmente azzerati, con la condizione che non si superi il limite imposto, cioè 5.164,57 euro all’anno.

Se invece i contributi versati per i familiari superano la cifra sopra elencata, (ricordandosi prima di sommare i contributi versati ai contributi dell’aderente principale) se avete un altro familiare a carico, possono essere dedotti da lui. C’è anche la possibilità di poter dichiarare quali sono i contributi non dedotti, senza dover dedurre i contributi versati per il familiare a carico.