Pensione: tutte le misure note e meno note valide al 31 dicembre 2019

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15/07/2019

Tutte le misure previdenziali che permettono la quiescenza fino al 31 dicembre 2019: scopriamo i requisiti necessari.

Pensione: tutte le misure note e meno note valide al 31 dicembre 2019

Vediamo quali sono le misure valide per accedere alla pensione per quest’anno, 2019. Alcune misure previdenziali, infatti, andranno a scadere il 31 dicembre 2019 e, a meno che di una proroga, non sarà più possibile accedere al pensionamento con esse. Vediamo quindi

Pensione di vecchiaia: la misura permette il pensionamento con 67 anni di età ed almeno 20 anni di contributi.

Pensione anticipata: la misura permette il pensionamento con 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini. Raggiunti i requisiti è necessario attendere 3 mesi di finestra per la decorrenza della pensione.

Quota 41: permette il pensionamento ai lavoratori precoci che hanno almeno 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età, che possono vantare 41 anni di contributi ed appartengono ad una delle categorie tutelate (disoccupati, invalidi, caregiver, usuranti e gravosi).

Quota 100: permette il pensionamento con 62 anni di età e 38 anni di contributi. Raggiunti i requisiti di accesso è necessario attendere 3 mesi per i dipendenti privati e 6 mesi per quelli del pubblico impiego per la decorrenza della pensione.

Opzione donna: il regime sperimentale permette il pensionamento alle lavoratrici dipendenti con 58 anni di età e 35 anni di contributi e alle lavoratrici autonome con 59 anni di età e 35 anni di contributi. I requisiti devono essere stati maturati al 31 dicembre 2018. L’assegno pensionistico prevede il calcolo interamente contributivo.

Ape sociale: permette il pensionamento con 63 anni di età e 30 anni di contributi per disoccupati, invalidi e caregiver. Per usuranti e gravosi occorrono, invece 36 anni di contributi. La misura è in scadenza al 31 dicembre 2019.

Ape volontario: permette il pensionamento con 63 anni di età ed almeno 20 anni di contributi. E’ un anticipo pensionistico concesso tramite prestito delle banche che andrà restituito al compimento dei 67 anni con prelievi sulla pensione. Per approfondire è possibile leggere Pensione APE Volontario: online il Simulatore e la domanda di certificazione

RITA: la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata è fruibile con almeno 20 anni di contributi versati nell’AGO e almeno 5 anni di contributi versati in un fondo previdenziale integrativo. Occorrono 62 anni per i lavoratori ancora in servizio e 57 anni per chi è disoccupato da almeno 24 mesi. per approfondire è possibile leggere: Pensione Rita, i nuovi requisiti 2018, i chiarimenti da COVIP

Pensione di vecchiaia contributiva: permette il pensionamento con 71 anni di età ed almeno 5 anni di contributi ai lavoratori che hanno contributi versati solo dopo il 31 dicembre 1995. Non devono essere presenti contributi prima del 1996.

Pensione anticipata contributiva: permette l’accesso alla pensione ai lavoratori che hanno almeno 64 anni di età unitamente ad almeno 20 anni di contributi versati solo dopo il 31 dicembre 1995. Non devono essere presenti contributi prima del 1996.