Pensioni: attesa di 4 mesi, l’Inps erogherà i primi assegni pensionistici da febbraio 2020

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20/12/2019

Pensioni: attesa di 4 mesi e l’Inps dice che prima di febbraio 2020 non riceverò l’assegno pensionistico, cosa posso fare?

Pensioni: attesa di 4 mesi, l’Inps erogherà i primi assegni pensionistici da febbraio 2020

Il tema sulle pensioni si fa sempre più caldo, molti i dipendenti che hanno aderito alla misura anticipata Quota 100 e si trovano in pensione ma senza assegno pensionistico. Sembra paradossale, ma è la verità. I dipendenti pubblici stanno vivendo una situazione che lede i diritti del lavoratore. Dalla pubblicazione del D.L. n. 4/2019 che contiene quota 100 e anticipo TFS, nulla ha funzionato come doveva. La situazione attualmente è divenuta insostenibile, da considerare che con il divieto di lavoro per la non cumulabilità, questi lavoratori  sono sospese e devono vivere o sopravvivere senza nessuna retribuzione. Vi proponiamo le lettere di due lettori che ci chiedono cosa fare.

In pensione ma senza assegno pensionistico 

1) Buongiorno, sono un ex sovrintendente capo della polizia di stato, collocato in quiescenza con decreto prefettizio per raggiunti limiti di età in data 1 agosto 2019.Ora il problema che vi pongo è che dalla data di pensionamento a tutt’oggi io non percepisco nessuna remunerazione.
l’INPS nonostante abbia fatto solleciti sia via web che andando di persona nella sede competente non si è degnata di darmi una risposta.
Che mi consigliate di fare.
Grazie

2) Gentile redazione,
Mia moglie Docente di lettere di un Istituto di II grado di Napoli, in pensione con quota 100 dal primo settembre 2019, a tutt’oggi non ha ancora ricevuto il pagamento della pensione con un arretrato di ben quattro mesi.
Il funzionario dell’INPS ha comunicato che la pensione non arriverà prima del 20 febbraio 2020.
Appare assurdo, oltre che palesemente illegittimo, che L’INPS di Napoli-Vomero non abbia provveduto in tempo utile a dotarsi di uomini e risorse per fra fronte all’esodo, pur preannunciato, relativo a quota 100.
Il ritardo dei pagamenti di sei mensilità comporta per i neo pensionati un danno inestimabile, Che configura, anche in termini di responsabilità erariale, un danno per la Pubblica Amministrazione.


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Queste sono solo due delle tante lettere arrivate in redazione attraverso i nostri canali di comunicazione.

Pensioni: tre semplici passi 

I consigli che abbiamo consigliato ai nostri lettori già precedentemente pubblicati in altri articoli sono tre semplici passi:

La prima cosa da fare per controllare lo stato della propria pensione è:

  • procurarsi il pin Inps, troverete qui come procedere all’attivazione: Come chiedere il Pin Inps e tenere sotto controllo la situazione contributiva. Il pin Inps vi permetterà di tenere sotto controllo lo stato della vostra pratica. Collegandovi al sito in My Inps, potete controllare le pratiche in atto e quindi lo stato della domanda di pensione. Nel vostro profilo è possibile visualizzare lo “stato dei pagamenti”, per controllare se è stato già predisposto un pagamento in vostro favore.
  • Se risulta in lavorazione o non trovate le vostre risposte, allora conviene telefonare al call center dell’Inps e chiedere spiegazioni, il numero è 803164.
  • Se avete già telefonato e non avete avuto risposto, allora conviene rivolgersi direttamente agli uffici Inps di appartenenza e chiedere spiegazioni.

In risposta ai nostri lettori che hanno già fatto questo iter, il mio consiglio, anche se servirà a poco, e quello di inoltrare un sollecito tramite mail, spiegando tutta la sua situazione e l’urgenza di ricevere l’assegno. Ricordiamo che l’Inps elargirà l’assegno compreso di arretrati. La mail che le consiglio di usare e che non tutti conoscono,  varia in base alla città di residenza, ad esempio: [email protected]

Nella mail bisogna spiegare la situazione in modo chiaro. I lettori che hanno usato questo sistema, hanno avuto risposte esaurienti e in parte  risolto i problemi che l’ente aveva riscontrato.