Pensioni: la quota 100 avrà penalità sull’assegno pensionistico?

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18/10/2018

Pensioni: la quota 100 avrà penalità sull’assegno pensionistico?

Quota 100, l’uscita anticipata non penalizzerà le pensioni, ma potrebbe essere ripristinato il divieto di cumulo redditi da lavoro.

Quota 100, addio redditi da lavoro?

La Quota 100 non avrà penalità sulla misura dell’assegno pensionistico. Eppure, chi ne usufruirà molto probabilmente non potrà cumulare la rendita con redditi da lavoro dipendente o autonomo fino al pensionamento. Lo stesso è previsto anche per i titolari di ape sociale.

Claudio Durigon (sottosegretario al Lavoro), infatti, sostiene che:

“Non saranno previste penalizzazioni ma stiamo valutando se introdurre per uno o due anni il divieto di cumulo dell’assegno con qualunque tipologia di reddito da lavoro. Saranno consentite solo prestazioni occasionali nel limite di 5mila euro l’anno”.

Intanto, in queste ore, i tecnici stanno provvedendo alla stesura degli articoli da inserire nel testo della manovra sulle pensioni, in vista della consegna del provvedimento in Parlamento.

Secondo il sottosegretario, il ripristino del divieto di cumulo redditi lavoro/pensione è coerente con gli intenti della riforma, ovvero incentivare il ricambio generazionale e, quindi, favorire l’assunzione di giovani. Per esigenze organizzative dell’Inps, che dovrà gestire ben 420mila lavoratori interessati al pensionamento anticipato, saranno previste delle finestre di uscita fisse ogni anno.

Torna l’opzione donna e l’ape sociale

Per garantire il pensionamento anche a chi non raggiunge i requisiti contributivi per la quota 100, il Governo ha pensato a due ulteriori possibilità:

  1. per il biennio 2019/2020 è previsto il ritorno dell’opzione donna, ovvero lo strumento che permette alle lavoratrici con 58 anni (se dipendenti) o 59 anni (se autonome) e 35 anni di contributi, di andare in pensione. Questo tipo di pensionamento prevede, però, il sistema di calcolo contributivo integrale;
  2. Pensioni: la quota 100 avrà penalità sull'assegno pensionistico?inoltre, il Governo punta a protrarre per un anno ancora, ovvero tutto il 2019, l’Ape sociale. L’anticipo pensionistico, ormai a tutti noto come Ape, è un progetto sperimentale che consente il prepensionamento, senza alcun aggravio economico, a specifiche categorie di lavoratori che abbiano raggiunto almeno i 63 anni di età. La sperimentazione sarebbe dovuta durare fino al 31 dicembre 2018, ma la nuova legge di Bilancio prevede la possibilità di una proroga fino al 31 dicembre 2019.

Reddito e pensione di cittadinanza

Nel disegno della legge di Bilancio ci sarà anche il tanto discusso reddito di cittadinanza. Il reddito dovrà essere “una misura universalistica di sostegno al reddito” che farà sì che nessun cittadino abbia un reddito mensile inferiore ai 780 euro (cifra che può aumentare in base al numero dei componenti del nucleo familiare).

Lo stesso varrà anche per le pensioni. Le minime saranno aumentate fino a 780 euro, con una differenziazione tra chi è proprietario di un immobile e chi non lo è. La legge di Bilancio si occuperà, inoltre, del taglio alle pensioni d’oro, superiori a 4.500 euro netti al mese.