Pensioni: riscatto contributi fino a 10 anni con la Pace contributiva, le novità

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15/12/2019

Pace contributiva: il riscatto contributi slitta a 10 anni grazie a un emendamento approvato al Senato nella Legge di Bilancio 2020.

Pensioni: riscatto contributi fino a 10 anni con la Pace contributiva, le novità

Un emendamento approvato al Senato nella Legge di Bilancio 2020 prevede la possibilità di riscattare periodi non coperti da contribuzione “buchi contributivi” fino a 10 anni, il limite è passato da 5 a 10 anni. I periodi contributivi sono riscattabili anche se non sono continuativi. Ricordiamo che la misura è stata prevista nel decreto-legge n. 4/2019 per il triennio sperimentale dal 2019 al 2021. Possono accedere al beneficio i lavoratori dipendenti iscritti all’Ago, i lavorati iscritti alla gestione separata Inps e gestioni sostitutive ed esclusive dell’AGO.

Pace contributiva: riscatto contributi da 5 anni a 10 anni

L’estensione del periodo temporale da 5 anni a 10 anni è importante in quanto permette a tutti i lavoratori che hanno avuto un’attività lavorativa discontinua, con molti buchi contributivi, di sanare la situazione e poter accedere alle varie misure pensionistiche. I periodi contributivi regolati con la pace contributiva sono validi sia al diritto che alla misura di pensionamento scelta in base al requisito contributivo e all’età pensionabile.

Resta fermo il termine di presentazione della domanda entro il 31 dicembre 2021.

Periodi riscattabili

È possibile riscattare solo i periodi antecedenti al 29 gennaio 2019, data in cui è entrato in vigore il DL n. 4/2019. Per approfondimenti sulla misura e la sua convenienza, consigliamo di leggere: Pace contributiva con riscatto agevolato, ultime novità


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In rifermento alla platea dei beneficiari, solo esclusi dalla pace contributiva i soggetti che ricadono nel sistema di calcolo pensionistico misto  in quanto la misura si riferisce a periodi successivi al 1995. Ne deriva che la pace contributiva per coprire i “buchi contributivi” non può essere utilizzata per integrare i 38 anni richiesti per l’uscita anticipata con quota 100.