Per accedere al pensionamento con 57 o 62 anni, basta l’autocertificazione

-
28/01/2020

È possibile anticipare il pensionamento con la RITA rispetto all’età pensionabile di circa 5 anni o 10 anni (se disoccupati), basta una semplice autocertificazione.

Per accedere al pensionamento con 57 o 62 anni, basta l’autocertificazione

Il pensionamento anticipato con la Rendita Integrativa temporanea anticipata (RITA) permette di uscire dal lavoro cinque anni prima e in caso di lavoratore disoccupato il pensionamento è anticipato di 10 anni dall’età pensionabile. Vediamo quali sono i fondi pensione che permettono l’accesso alla RITA e come certificare i requisiti richiesti in base alle nuove disposizioni.

Fondi pensione: non tutti danno accesso alla Rendita Integrativa Temporanea Anticipata

Abbiamo risposto a vari quesiti su questa misura ai nostri lettori in quest’articolo: Pensionamento con la RITA (5 o 10 anni prima): FAQ aggiornate

Ricordiamo che questa misura non è per tutti e per poter fare domanda bisogna aver maturato almeno cinque anni di contributi presso un fondo previdenziale complementare. Per capire quali sono i fondi pensione che rientrano in questa misura, abbiamo analizzato le caratteristiche qui: Fondi pensione: prestazione definitiva e contribuzione definita, le differenze per il pensionamento

Pensionamento con la RITA: i cambiamenti

Rispetto al suo esordio la RITA ha subito un ‘evoluzione sulle modifiche dei requisiti, infatti la circolare Covip n. 888 dell’8 febbraio 2018, oltre a fornire tutti i chiarimenti inerenti alla procedura e i requisiti richiesti,  ha chiarito che come i requisiti possono essere provati.

La Rita può essere richiesta sia dai dipendenti del settore privato che pubblico, iscritti a un fondo previdenziale a contribuzione definitiva. La circolare Covip precisa che può essere richiesta solo dai lavoratori iscritto ad un fondo pensione in qualità di “lavoratori”, cioè titolari di un reddito di lavoro.

Requisiti di accesso per presentare l’istanza

I requisiti per presentare l’istanza di pensionamento per anticipo di 5 anni dall’età pensionabile (67 anni), sono:

a) Cessazione dell’attività lavorativa;

b) Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i cinque anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa;

c) Maturazione, alla data di presentazione della domanda di accesso alla RITA, di un requisito contributivo complessivo di almeno venti anni nei regimi obbligatori di appartenenza;

d) Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari (ai sensi dell’art. 1 1, comma 2, del Decreto lgs. 252/2005);

Per disoccupati di lunga durata anticipo di 10 anni

a) Cessazione dell’attività lavorativa;

b) Inoccupazione, successiva alla cessazione dell’attività lavorativa, per un periodo superiore a ventiquattro mesi;

c) Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i dieci anni successivi al compimento del termine di cui alla lett. b);

d) Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari (ai sensi dell’art. 11, comma 2, del Decreto lgs. 252/2005).

La sussistenza dei requisiti non è più vincolata al rilascio di un’apposita certificazione dell’Inps, ma è possibile provare i requisiti con un’autocertificazione. Ricordiamo che il requisito contributivo di venti anni dovrà essere provato mediante estratto conto integrato dell’Inps oppure di altri enti previdenziali a cui il lavoratore appartiene richiedente della Rendita Integrativa temporanea anticipata.