Permessi di lavoro: 3 giorni in un anno, l’autocertificazione non giustifica l’assenza

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08/10/2019

Il lavoratore in un anno può fruire di tre giorni all’anno per motivi specifici: ecco quali sono e quale documentazione presentare al datore di lavoro.

Permessi di lavoro: 3 giorni in un anno, l’autocertificazione non giustifica l’assenza

I permessi sono diversi a seconda dei contratti di categoria, in linea generale il lavoratore ha diritto a tre giorni di permesso retribuiti nel corso di un anno lavorativo. I tre giorni sono concessi per motivi specifici, come ad esempio: il decesso o grave infermità del coniuge, la legge riconosce tale permessi anche se i coniugi sono legalmente separati. Inoltre, vengono concessi anche per il parente entro il secondo grado, anche se non convive con il lavoratore richiedente.

Permessi di lavoro: la giustificazione

Un lettore che ci segue tramite whastapp, ci chiede: Salve, sono un collaboratore scolastico a tempo indeterminato ho preso tre giorni contribuiti per motivi di famiglia fatta autocertificazione che dichiarò di non poter essere in servizio perché mia moglie stava male e lo accompagnata in ospedale il preside non mi concede i giorni perché vuole la giustificazione dell’ospedale, ma vi sembra giusto tutto questo.

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La normativa

La normativa specifica il lavoratore ha diritto a tre giorni di permessi retribuiti per motivi specifici, come sopra esposto. Tali permessi sono cumulabili anche con i permessi concessi per legge 104.

Possono essere utilizzati entro sette giorni dall’evento che motiva la richiesta. In riferimento alla documentazione da presentare, la normativa chiarisce che in caso di decesso del coniuge o di un parente, il lavoratore deve presentare al datore di lavoro una dichiarazione sostitutiva. In caso di grave infermità, il lavoratore deve presentare al datore di lavoro la certificazione sanitaria di un medico del SSN entro cinque giorni dal rientro al lavoro.


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Quindi, rifacendoci alla normativa vigente, è lecita la richiesta effettuata del datore di lavoro. Lei deve presentare il certificato medico dell’ospedale di sua moglie  nei giorni in cui si è assentato dal lavoro.

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