Permessi legge 104, con preavviso da più dipendenti nello stesso giorno, cosa fare?

Permessi legge 104: Gentilissimi dottori chiedo la Loro preziosa consulenza su una questione alquanto spinosa. Se nell’ambito dello stesso ufficio pubblico lavorano più impiegati titolari dei diritti ex art 3 comma 3 L.104 e chiedano (con preavviso) il permesso ad ore nello stesso giorno, creando inevitabile disservizio all’utenza, è possibile negarlo? La precedenza nella richiesta può essere un valido discrimen? Ove possibile, si dovrà provvedere a una loro sostituzione? Esiste una differenziazione per i fruitori dell’ art. 3 comma 3 ex legis 104 in base ad alcuni parametri ( L. 104 personale, unico referente, presenza di altri soggetti nell’ambito familiare che potrebbero accudire il disabile, ecc. ). In fiduciosa attesa di una  Loro risposta, ringrazio per l’attenzione.

Permessi legge 104: preavviso al datore di lavoro

La circolare 13 del 6 Dicembre 2010 del Dipartimento della Funzione Pubblica che al punto 7, specifica “Salvo dimostrate situazioni di urgenza, per la fruizione dei permessi, l’interessato dovrà comunicare al dirigente competente le assenze dal servizio con congruo anticipo, se possibile con riferimento all’intero arco temporale del mese, al fine di consentire la migliore organizzazione dell’attività amministrativa“.

La questione è stata affrontata, precedentemente, dal Parere del Dipartimento della Funzione Pubblica – Ufficio Personale Pubbliche Amministrazioni – Servizio Trattamento del Personale, 18 febbraio 2008, n. 13, ” che recita testualmente “Al fine di evitare la compromissione del funzionamento dell’organizzazione, le amministrazioni dovrebbero concordare preventivamente con il lavoratore le giornate o le ore di permesso. A questo scopo può essere utile elaborare un piano per la fruizione dei permessi, che naturalmente è solo lo strumento formale dell’accordo lavorativo, il cui contenuto si può riempire sulla base della sussistenza del presupposto della legittimazione al congedo per il lavoratore“.

La fruizione dei permessi 104 deve avvenire limitando al minimo problemi organizzativi all’azienda, non c’è distinzione tra settore privato o pubblico.

Fruizione programmata dei permessi legge 104/92

Nell’ interpello n. 31/2010 del Mistero del Lavoro e delle Politiche Sociali, viene chiarito che è importante che i permessi legge 104 richiesti dai lavoratori per assistere il familiare con handicap grave, deve seguire criteri quanto più possibile condivisi con i lavoratori o con le loro rappresentanze. La predeterminazione di tali criteri dovrebbe altresì garantire il mantenimento della capacità produttiva dell’impresa e senza comprometterne, come detto, il buon andamento. I medesimi principi dovrebbero evidentemente essere osservati per quanto concerne la possibilità, da parte del dipendente, di modificare la giornata in precedenza programmata per la fruizione del permesso, fermo restando che improcrastinabili esigenze di assistenza e quindi di tutela del disabile, non possono che prevalere sulle esigenze imprenditoriali.

Conclusioni

Dalla normativa vigente, non esiste un ordine di priorità fra i dipendenti che richiedono il permesso legge 104/92. Dalla stesura delle varie circolari si evidenzia, sempre che l’ideale è elaborare un piano per la fruizione dei permessi, in modo da creare meno disagio possibile all’attività lavorativa. Nell’ottica di stabilire un piano di fruizione dei permessi legge 104, la priorità potrebbe essere la data di richiesta di preavviso, e permettere al dipendente la possibilità di organizzarsi, in caso non fosse possibile. Su questo punto, le consiglio di consultarsi con il sindacato di appartenenza. Il dipendente che richiede il permesso legge 104 per assistere il familiare con handicap grave, può essere sostituito nel giorno di assenza, sempre in regime di organizzazione aziendale, limitando al minimo i problemi organizzativi.

Per una risposta dei nostri esperti scrivi a [email protected] 

Redazione NotizieOra

Articoli redatti dai nostri esperti di Fisco, diritto ed economia.