Pignoramenti su ammortizzatori sociali sospesi fino al 31 agosto 2020

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19/06/2020

Lo stop ai pignoramenti non riguarda soltanto stipendi e pensioni: l’INPS chiarisce che è applicato anche alle integrazioni salariali e di sostegno al reddito.

Pignoramenti su ammortizzatori sociali sospesi fino al 31 agosto 2020

L’INPS con il messaggio numero 2470 del 2020 chiarisce quanto contenuto nel DL 34/2020 per quanto riguarda la sospensione delle decurtazioni sugli ammortizzatori sociali in caso di pignoramento. Fino al 31 agosto 2020, chiarisce l’istituto, i pignoramenti delle integrazioni salariali, delle indennità di disoccupazione, delle indennità di malattia e di maternità sono sospesi.

Stop pignoramenti integrazioni salariali

Questo significa che l’Istituto renderà interamente fruibili le somme spettanti a titolo di integrazione salariale anche se, prima del 19 maggio 2020 è intervenuta ordinanza del tribunale per provvedere a pignoramenti per debitore esecutato.

A stabilire lo stop è l’articolo 152 del decreto legge 34 del 2020 che ha previsto lo stop alle decurtazione delle integrazioni salariali per pignoramenti dal 19 maggio al 31 agosto 2020. Lo stop, ovviamente, riguarda anche i pignoramenti dell’agente di riscossione su stipendi, pensioni e trattamenti assimilati.

Lo stop riguarda, in ogni caso, tutti i pignoramenti notificati al datore di lavoro o all’ente previdenziale entro il 31 agosto 2020 ed è  applicabile anche su pignoramenti notificati prima del 19 maggio 2020.

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Cosa comporta la sospensione dei pignoramenti? Il datore di lavoro o l’ente previdenziale dovrà rendere fruibili al lavoratore o al pensionato le intere somme spettanti senza tenere conto della decurtazione da effettuare a titolo di pignoramento dal 19 maggio al 31 agosto di quest’anno.

Le decurtazioni avvenute prima del 19 maggio, in ogni caso, essendo ritenute acquisite definitivamente, non possono essere rimborsate al pensionato o al lavoratore.

Per i trattamenti erogati dall’INPS che comprendono, oltre alle pensioni anche eventuali trattamenti di integrazione salariale, l’istituto spiega che la sospensione dalla decurtazione riguarda tutte le somme erogate a titolo di sostituzione della retribuzione come, ad esempio, Naspi, bonus, cassa integrazione , Dis Coll, indennità di disoccupazione agricola, assegno ordinario, assegno di solidarietà ma anche le indennità di malattia e di maternità.

Su tali somme l’istituto, quindi, fino al 31 agosto non opererà  alcuna decurtazione. Al termine del periodo di sospensione, in ogni caso, gli accantonamenti previsti saranno ripristinati.