Pignoramento pensione 2019 e importi non pignorabili: le novità

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03/02/2019

Il pignoramento pensioni 2019 è una procedura con cui il creditore può aggredire i crediti del debitori. Ma vediamo in quale misura.

Pignoramento pensione 2019 e importi non pignorabili: le novità

Il pensionato se ha riscontrato dei debiti, può subire il pignoramento del proprio trattamento previdenziale. Ciò può accadere anche se il pensionato non ha ancora riscosso l’assegno, in questo caso si tratta di pignoramento presso terzi.

Il pignoramento presso terzi è una procedura di espropriazione forzata di beni che solo in futuro entreranno nella disponibilità del debitore, come lo stipendio, la pensione o anche il trattamento di fine rapporto.

Non è possibile, comunque pignorare tutto l’importo pensionistico poiché è garantito un minimo vitale che permette al pensionato di sopravvivere.

Con questo articolo mettiamo in evidenza quale è l’importo massimo che è possibile pignorare, come viene pignorata la pensione e altro.

Pignoramento pensione 2019: cos’è

L’ordinamento italiano prevede un atto formale che rientra nel c.d., il “pignoramento presso terzi”, cioè, un procedimento esecutivo in cui entra a farne parte un terzo soggetto nel pagamento delle somme di cui il contribuente risulta debitore.

Le norme del codice di procedura civile permettono ai creditori di soddisfare le loro pretese aggredendo i beni del debitore in vari modi, in base che questi siano mobili o immobili e che siano nella disponibilità del debitore o di un terzo. Il significato di “pignoramento presso terzi”, riguarda quei beni che il debitore non ha piena disponibilità, ma la ha un terzo soggetto.

Pignoramento pensione 2019: l’atto di ingiunzione

L’atto di pignoramento, così come previsto dall’articolo 492 c.p.c., prende il via con l’atto di ingiunzione che deve contenere:

  • l’indicazione, almeno generica, delle cose e delle somme dovute;
  • l’intimazione al terzo di non disporne se non per ordine del giudice;
  • la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio nel comune in cui ha sede il tribunale competente;
  • l’indicazione dell’indirizzo Pec del creditore procedente;
  • la citazione del debitore a comparire dinanzi al giudice competente, indicando un’udienza nel rispetto del termine dilatorio di pignoramento di cui all’articolo 501 c.p.c.;
  • l’invito al terzo a rendere entro 10 giorni al creditore procedente la dichiarazione prevista dall’articolo 547 c.p.c., con l’avvertimento che in caso contrario, la stessa dovrà essere resa comparendo in un’apposita udienza e che se il terzo non compare o, sebbene comparso, non rende la dichiarazione, il credito pignorato o il possesso di cose di appartenenza del debitore si considereranno non contestati nell’ammontare o nei termini indicati dal creditore.


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Pignoramento pensione 2019: quali crediti non sono pignorabili

Facciamo presente che non tutti i crediti dei debitori si possono pignorare. Non si possono pignorare:

  • i crediti alimentari, tranne che per le cause di alimenti;
  • i crediti aventi come oggetto sussidi di grazia o sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri o dovuti per maternità, malattie o funerali da casse di assicurazione, da enti di assistenza o da istituti di beneficenza.

Pignoramento pensione 2019: i nuovi limiti

C’è un limite dell’importo della pensione che il creditore può esigere. La legge, infatti, prevede tutele a favore dei pensionati. Le somme dovute a titolo di pensione, di indennità sostitutive della pensione o di altri assegni di quiescenza, possono solo essere pignorabili per l’importo che eccede al di sopra della misura minima mensile dell’assegno sociale, più la sua metà, ciò si tratta del c.d. minimo vitale impignorabile.

Quindi prendiamo come riferimento l’importo dell’assegno sociale erogato dell’INPS  per l’anno 2019 che è di 458 euro e a cui aggiungiamo la sua metà, tale somma che ammonta a 687 euro è l’importo dell’assegno previdenziale che non è pignorabile.

Mentre la parte che accede a tale somma è pignorabile, sempre però considerando la natura del creditore e del tipo di credito.

Il creditore non può esigere, in base alla regola generale, più di 1/5 dell’importo della pensione.

Nel caso in cui il creditore fosse l’Agenzia delle entrate riscossione, l’importo pignorabile è il seguente:

  • 1/5 della pensione solo se il trattamento previdenziale supera i 5.000 euro mensili;
  • 1/7 della pensione se il trattamento previdenziale è compreso tra i 2.500 ed i 5.000 euro mensili;
  • 1/10 della pensione se il trattamento previdenziale è fino a 2.500 euro mensili.


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Pignoramento pensione 2019: come avviene

Le modalità con cui è possibile pignorare la pensione del debitore sono 2:

  • aggredendo la pensione del debitore direttamente presso l’ente erogatore, prima che l’INPS o un altro ente previdenziale, corrisponda l’importo al pensionato;
  • aggredendo la pensione del debitore dopo che sia stata accreditata sul conto corrente bancario o postale del pensionato.

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